Resta sintonizzato

Attualità

G20 su Clima, Ambiente ed Energia a Napoli: le date e il programma

Pubblicato

il

Il Summit del G20 su Clima, Ambiente ed Energia si terrà a Napoli a Palazzo Reale tra martedì 20 e venerdì 23 luglio.

Il capoluogo partenopeo per quattro giorni ospiterà una serie di incontri istituzionali per discutere delle politiche ambientali per i cambiamenti climatici e per rilanciare l’economia dopo la pandemia del Coronavirus.

L’obiettivo è assicurare una forte ripresa economica che sia al contempo inclusiva e sostenibile. La location scelta per il vertice del G20 di Napoli è il Palazzo Reale di piazza del Plebiscito. Il vertice tra i ministri si terrà il 22 e 23 luglio e sarà presieduto dal Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

L’Italia riveste, dal 1° dicembre 2020, la Presidenza di turno del G20, il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo.

Il programma della Presidenza si articola su tre pilastri: People, Planet, Prosperity, ossia Persone, Pianeta e Prosperità. Del G20 fanno parte 19 Paesi e l’Unione Europea.

I 19 Paesi sono Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Germania, Francia, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, la Federazione Russa, Arabia Saudita, Sud Africa, Sud Corea, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

Il programma prevede una serie di appuntamenti quest’anno. A Napoli, come detto, il G20 arriverà dal 20 al 23 luglio e sarà concentrato sull’Ambiente, il Clima e l’Energia. Mentre farà una seconda tappa in Campania l’11-12 ottobre a Sorrento, con il Summit sul Commercio Internazionale, presieduto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, prima del Vertice conclusivo dei Leader G20, che si terrà a Roma il 30 e 31 ottobre.

Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

Pubblicato

il

Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

Continua a leggere

Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

Pubblicato

il

I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

Continua a leggere

Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

Pubblicato

il

Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy