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Frattamaggiore. Carmela Vitale è il nuovo assessore alle pari opportunità

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Questa mattina il Sindaco di Frattamaggiore, dott.Marco Antonio Del Prete, ha ricevuto la dott.ssa Carmela Vitale presso il suo ufficio di Gabinetto per conferirle la nomina di Assessore con delega alle Politiche dell’istruzione, al Diritto allo studio, alle Politiche giovanili, all’Anagrafe, allo Stato civile, alle Pari Opportunità e Diritti delle persone con disabilità.

Classe ’78 e laureata in psicologia, nella vita si occupa di psicologia e psicoterapia presso il Nucleo di Neuropsichiatria Infantile della AslNapoli2nord.

Negli anni si è accreditata ed affermata sul territorio grazie all’impegno profuso nel terzo settore come Presidente della Associazione Onlus Psicologia e Formazione. Alle amministrative del 2020 ha sostenuto la candidatura del Sindaco dott. Marco Antonio Del Prete, candidandosi con la lista Frattamaggiore+Verde.

Faccio i miei più sinceri auguri al neo assessore Carmela Vitale. Sono certo che grazie alle sue capacità ed al suo impegno raggiungeremo importanti risultati. Ringrazio al contempo chi l’ha preceduta, la prof.ssa Paola Lupoli per quanto fatto nei mesi scorsi e l’intero gruppo di Frattamaggiore+Verde che con tenacia, passione ed abnegazione riesce ogni volta a dar voce alle istanze del territorio declinandole in progetti concreti volti al miglioramento del territorio” ha dichiarato il Sindaco.

Ringrazio il sindaco e il consigliere Giovanni Pezzullo capogruppo di Fratta più verde per la fiducia e per l’incarico affidatomi. Raccolgo un’eredità importante dalla mia predecessora Prof.ssa Paola Lupoli, il mio impegno sarà di portare alla luce gli importanti progetti messi in cantiere grazie alla sua operosità. Mi preme sottolineare che sarò la voce di un gruppo coeso, impegnato sul territorio da anni , che ha l’ambizione di rendere la nostra Città più accessibile” ha affermato la Dottoressa Vitale.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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