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Caivano. Il Sindaco incontra il giornalista e senatore Sandro Ruotolo: “Per il ripristino della legalità nel Parco Verde”

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Dopo la Stesa al Parco Verde dei giorni scorsi, in seguito alla quale il Sindaco di Caivano, Enzo Falco, ha scritto una lettera al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, il primo cittadino ha oggi incontrato il giornalista e senatore Sandro Ruotolo.

Al centro dell’incontro il ripristino della legalità nel Parco Verde e sull’intero territorio cittadino, punti di natura politica, sociale, urbanistica e di pubblica sicurezza.

Quando parliamo di abbattimento e ricostruzione come accaduto a Scampia ci riferiamo proprio a questo: partire dall’abbattimento puntuale di una serie di palazzine e riportarle nel tessuto urbano per alleggerire il carico di concentrazione e procedere, contestualmente, alla riqualificazione di tutti gli altri appartamenti dove, alle condizioni di inagibilità e fatiscenza, si aggiunge il degrado e la forte dispersione scolastica e povertà educativa. Per questo motivo occorrono misure d’emergenza non più procrastinabili: dalla maggiore presenza delle forze dell’ordine alla video sorveglianza al famoso esercito di maestri ed assistenti sociali di strada che diano ai più giovani una alternativa a quel destino che il più delle volte sembra scolpito nelle loro vite” si legge sulla pagina Facebook del Comune di Caivano.

La logica del “ghetto del sottoproletariato” deve sparire, insieme a quella della discriminazione e dell’indifferenza. Non vogliamo cittadini di serie A e cittadini di serie B. Ma ancora di più, non vogliamo che i nostri concittadini debbano chiudersi in casa per la paura che un proiettile vagante possa causare qualche tragedia” continua la nota del Sindaco.

Aggiungendo “Fuori da ogni retorica, quella contro la criminalità è una vera e propria guerra che interessa tutti noi e va ben oltre ogni ideologia politica. È una questione di responsabilità e di coraggio, un impegno etico ed oneroso che coinvolge il nostro modo di pensare e di agire con coscienza e non più con indifferenza, di contribuire al bene comune ed essere cittadini fino in fondo, anche se questo può richiedere fare scelte scomode, rifiutare compromessi. Non è per nulla facile, lo sappiamo tutti“.

Concludendo “Dal canto nostro, stiamo impegnando ogni energia disponibile sul territorio, e non solo, per lavorare in sinergia e cominciare a tracciare un percorso che gradualmente porti ad una svolta definitiva. Ringraziamo il senatore Ruotolo per aver accolto il nostro invito e aver deciso di partecipare alla nostra battaglia. All’incontro di stamattina, seguirà a Caivano nei prossimi giorni un tavolo tecnico tra il Prefetto di Napoli Marco Valentini, una delegazione del Parlamento e della Regione e alcuni attivisti del Parco Verde“.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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