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Patto “Terra dei Fuochi”, installate telecamere di videosorveglianza nei terreni di Caivano

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Sono anni ormai che, in Campania, in particolare nelle zone del litorale domitio, dell’agro aversano, dell’agro acerrano-nolano, vesuviano e città di Napoli, si è sviluppato il fenomeno del rogo di rifiuti e dell’inquinamento, causato dall’abusivo smaltimento e dall’abbandono incontrollato degli stessi su tutto il territorio. Per far fronte a quest’annosa questione, venne stipulato un patto per la “Terra dei Fuochi”, risalente al 2013. Tale accordo, che vedeva protagoniste la Regione Campania con le sue Province, in collaborazione con l’ANCI e il Ministero dell’Interno, aveva come obiettivo quello di sradicare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e dello smaltimento degli stessi attraverso l’accensione di roghi. Pertanto, furono raccolte le firme dei rappresentanti di tali enti e associazioni, per risolvere il problema alla radice.

Oggi, a distanza di 8 anni da quel patto, è stato compiuto un primo seppur piccolo passo verso questa direzione. Infatti, come riporta Francesco Giuliano, portavoce del M5S a Caivano, tramite il suo profilo Facebook, è stato installato un servizio di videosorveglianza sui terreni di Caivano, in fase di sperimentazione ma già operativo. Presto però, sarà approvato anche il regolamento per il partenariato tra pubblico e privato sulla videosorveglianza urbana. Poi, lo stesso Giuliano assicura: “Non ci fermeremo qui e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, nelle possibilità di questa amministrazione, per far sì che i caivanesi tornino a vivere sereni”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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