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Anziano perde 100 euro al mercato: ambulante li trova e glieli restituisce

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Ancora una volta è il buon cuore dei napoletani a fare notizia. Dopo che un anziano signore al mercato ha perso 100 euro un ambulante, che li ha trovati, ha contattato il Sindaco affinchè glieli restituisse.

È accaduto a Palma Campania, nella provincia di Napoli, dove Alfonso Sorrentino, ambulante, ha ritrovato due banconote da 50 euro perse da un anziano signore mentre faceva la spesa al mercato.

Il venditore si è così rivolto al sindaco, che attraverso le pagine social del Comune ha lanciato un appello affinché l’anziano vada a riprendersi i contanti presso la bancarella di Sorrentino.

L’anziano signore, preso dal caldo e dalla confusione, mentre faceva la spesa al mercato ha perso due banconote da 50, senza che se ne rendesse conto.

Un venditore ambulante, Alfonso Sorrentino, che ha uno stand nel mercato di Somma Vesuviana, ha ritrovato le due banconote e si è subito rivolto al sindaco, Nello Donnarumma, raccontandogli l’accaduto: non conosce il nome dell’anziano, ma ricorda bene il suo volto.

E’ così che l’amministrazione di Palma Campania, attraverso le sue pagine social, ha diramato un appello affinché il legittimo proprietario dei 100 euro si rechi al mercato, presso lo stando di Sorrentino, per rientrare in possesso del denaro.

Durante il mercato settimanale di martedì 29 giugno un anziano signore ha smarrito, facendo la spesa di frutta presso l’operatore Alfonso Sorrentino, 100,00 euro, nello specifico due banconote da euro 50,00. Nella confusione gli operatori, accortisi del fatto, lo hanno perso di vista. Hanno però contattato il Sindaco Donnarumma facendo sapere che ricordano bene il viso della persona e che potrà, nel prossimo mercato di martedì 6 luglio, recarsi presso il rivenditore e, facendosi riconoscere, riceverà quanto perso. La rivendita come da planimetria è posta nell’area n.3” si legge nell’appello diramato dal Comune di Palma Campania.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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