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Cronaca

Napoli. “Ma tu non ci fai mai un regalo”: estorsori entrano nel negozio e costringono il titolare a pagare la tangente

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Quest’oggi, martedì 29 giugno, il personale del Commissariato San Carlo Arena ha eseguito un’ordinanza cautelare, emessa il 21.6.2021 dal G. I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea, con cui è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Di Vicino Luca, nato a Napoli il 29.11.1982 e Leonardo Vincenzo, nato a Napoli il 02.09.1996, quest’ultimo già condannato per l’appartenenza al clan Mauro, in quanto ritenuti gravemente indiziati del reato continuato di tentata estorsione commesso ai danni di un commerciante della Sanità.

Le indagini hanno permesso di ricostruire l’accaduto nei termini denunciati dalla vittima ed assicurati dalle immagini del sistema di videosorveglianza installato all’interno dell’esercizio commerciale. Si è così potuto accertare che i due indagati, nel settembre del 2019, in due consecutive occasioni, avevano tentato di costringere la vittima a consegnare loro una somma di danaro, non meglio quantificata, a titolo di tangente, non riuscendo nel loro intento per il rifiuto del negoziante.

Negli occorsi, i due indagati, dopo essere entrati nel negozio ed essersi portati nel retrobottega, avevano intimato alla persona offesa di fare loro un “regalo” (“Ma tu non ci fai mai un regalo“), richiesta che avevano poi reiterato alcuni giorni dopo.

I due indagati sono stati in precedenza già arrestati in esecuzione di un’altra ordinanza cautelare per una tentata estorsione continuata commessa, nel febbraio del 2019 ed in concorso con altre due persone, per agevolare le attività del clan Mauro, ai danni di un titolare di agenzia di scommesse della Sanità, fatto per il quale sono stati recentemente condannati dal GIP del Tribunale di Napoli in sede di giudizio abbreviato.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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