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Vaccini. Aperto un nuovo hub nel Centro Commerciale Campania

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Sabato 26 giugno un nuovo hub vaccinale ha aperto all’interno del Centro Commerciale Campania a Marcianise.

Klepierre, gruppo che gestisce il grande centro commerciale ha offerto gratuitamente all’Azienda sanitaria locale uno spazio di circa duemila metri quadri, al piano terra di una struttura che sorge in prossimità dell’ingresso Nord del centro commerciale: il nuovo hub vaccinale è aperto dalle ore 10 alle ore 22, tutti i giorni.

La gestione logistica del nuovo centro vaccinale del Casertano è stata affidata al Comando Bersaglieri della Caserma Garibaldi di Caserta, guidato dal generale Massimiliano Quarto: i militari gestiranno gli accessi e i flussi, per evitare eventuali assembramenti, come già succede nell’hub allestito alla Caserma Ferrari Orsi di Caserta.

L’hub vaccinale all’interno del centro commerciale Campania comprende otto postazioni fisse e 54 punti vaccinali smart presso i quali sarà possibile somministrare altrettanti vaccini in contemporanea.

Secondo l’Asl di Caserta, diretta da Ferdinando Russo, nel nuovo centro vaccinale si potranno somministrare circa duemila dosi di vaccino anti-Covid al giorno: sono previste due turnazioni per un totale di circa 60-70 tra medici e infermieri impegnati nelle vaccinazioni.

Alle prime 500 persone sono state somministrate dosi del vaccino Pfizer.

Il nuovo hub però, per la prima volta in Campania, sarà aperto anche ad altre attività: la cittadinanza potrà aderire anche allo screening per i tumori all’utero, alla mammella e al colon retto. Per questo, e per le vaccinazioni anti-Covid, è stato allestito un info point nella Piazza Centrale del centro commerciale.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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