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Napoli. L’Ospedale del Mare torna Covid Free

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Prosegue la rimodulazione dell’offerta assistenziale Covid dell’ASL Napoli 1 Centro alla luce delle
nuove esigenze dettate da un contesto epidemiologico in progressivo e deciso miglioramento.

A partire da lunedì 21 giugno 2021 viene dunque disposta l’eliminazione temporanea degli 8 posti letto
di terapia intensiva Covid attualmente attivi presso la struttura modulare del Covid Center
dell’ospedale del Mare e, presso la stessa struttura, dei 39 posti letto di degenza Covid.

Viene inoltre disposta la riduzione dei posti letto di terapia subintensiva Covid dell’ospedale Santa Maria del LoretoNuovo (dagli attuali 20 a 10) e l’attivazione presso la stessa struttura di 4 posti letto di terapia intensiva Covid.

Al Al Santa Maria del Loreto Nuovo restano invece confermarti i 50 posti letto di degenza Covid.

«L’offerta assistenziale per fronteggiare il Covid viene dunque modulata sulla base di quelle che sono le esigenze e le situazioni contingenti. Ove la situazione lo rendesse necessario, anche se non ce lo auguriamo, saremmo immediatamente pronti a riattivare i posti letto che oggi restituiamo all’assistenza ordinaria. Facciamo un altro passo avanti verso il ritorno alla normalità» ha spiegato il direttore generale Ciro Verdoliva.

Concludendo «Tutti noi abbiamo un grande debito di gratitudine con tutto il personale, sanitario e non, che ha lavorato duramente in questo anno e mezzo per consentirci di arginare l’onda d’urto del Covid. A loro va il mio personale e sentito grazie».

Eventuali pazienti affetti da Covid che dovessero giungere con mezzi propri nei presidi ospedalieri dell’ASL Napoli 1 Centro andranno trasferiti al Covid Hospital dell’ospedale Santa Maria del Loreto Nuovo ovvero presso altri presidi ospedalieri metropolitani.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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