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Catturata banda dei Rolex operante tra Napoli e Firenze: avevano rapinato la giornalista Buonamici

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La Squadra Mobile della Questura di Firenze, ha catturato la famigerata banda dei Rolex, composta da tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, di una rapina messa a segno quasi un paio di mesi fa in via Vecchia di Pozzolatico a Firenze ai danni della nota giornalista Cesara Buonamici e del marito, il medico Joshua Kalman. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’episodio, avvenne lo scorso 24 aprile a Impruneta, vicino Firenze, dove la coppia si trovava a bordo della propria auto, quando fu avvicinata da due persone scese da uno scooter guidato da un terzo uomo. A quel punto, i rapinatori, strapparono con violenza gli orologi che la coppia aveva al polso, un Patek-Philippe Nautilus in acciaio e un Cartier Panther in oro bianco, per poi fuggire tutti e tre rapidamente a bordo del mezzo.

Le successive indagini, hanno consentito di scoprire che, questo gruppo di rapinatori, provenisse da Napoli e che si fosse spostato nel capoluogo toscano per pedinare la coppia. Pertanto, è stato disposto l’arresto in carcere per Carlo Inocenta, 24 enne di Fuorigrotta e Fausto De Laurenzio, 50 enne della Loggetta. Ai domiciliari invece, il terzo complice, Carmine Esposito, 24 enne incensurato di Bagnoli. Il quarto malvivente, che aveva fatto da palo, è ora ricercato. Infine, un quinto uomo, che secondo gli investigatori avrebbe trasportato lo scooter da Napoli a Firenze, è stato indagato in stato di libertà e sottoposto a perquisizione domiciliare.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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