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Cronaca

Va al lavoro e dimentica il figlio in auto: bimbo di 5 anni muore dal caldo

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Un bimbo di 5 anni è morto per il troppo caldo dopo che il papà, andando al lavoro, si è dimenticato di lui e l’ha lasciato in auto.

E’ successo a Tenin, nella regione di Sebenico, in Dalmazia (Croazia). Vittima della fatale dimentinza un bambino di appena 5 anni. Agli arresti domiciliari è finito un uomo di 34 anni, indagato per omicidio colposo.

Il piccolo è rimasto intrappolato nell’auto sotto il sole cocente per diverse ore. La tragedia si è consumata ieri in mattinata.

Padre, madre e figlio sono partiti da casa a bordo della propria auto. L’uomo, soldato di professione, ha portato la moglie al lavoro. Prima di recarsi in caserma avrebbe però dovuto lasciare il piccolo all’asilo, ma nella struttura non è mai arrivato.

Il papà, infatti, si è dimenticato del figioletto presente in auto, nel frattempo addormentatosi sul sedile posteriore.

Il 34enne è andato così a lavoro, senza rendersi conto che nel frattempo il bimbo era rimasto chiuso in auto, sotto al sole cocente.

La temperatura esterna registrata era di 28 gradi. La vettura nel giro di poche ore è diventato un forno. Non è dato sapere per il momento se il bambino si sia svegliato e abbia tentato di chiamare aiuto. Si sa soltanto che l’automobile era parcheggiata nei pressi di un’area in cui vengono eseguiti dei lavori edili e pertanto anche se il bimbo avesse gridato nessuno lo avrebbe potuto sentire. Inoltre i vetri della macchina erano oscurati; difficile pure accorgersi del piccolo che si trovava all’interno del veicolo.

La drammatica scoperta è avvenuta alle 15, quando la mamma del bimbo si è recata all’asilo per prendere il figlio. A quel punto la maestra ha spiegato alla donna che il piccolo non si era mai presentato.

La donna ha chiamato immediatamente il marito dettosi convinto di aver lasciato il figlio all’asilo. Sono state pure esaminate le telecamere di sorveglianza dell’istituzione prescolastica ma il bambino a scuola non è mai arrivato.

Quando il padre si è reso conto di non aver lasciato il bambino all’asilo, è corso verso l’automobile dove ha trovato il figlioletto privo di sensi.

A quel punto sono scattati i soccorsi. Ma quando i sanitari del pronto intervento sono arrivati in auto, per il bimbo non c’era più niente da fare. E’ morto soffocato.

Successivamente sono sopraggiunte le forze dell’ordine per i rilievi del caso. Per il padre sono scattati gli arresti domiciliari.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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