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Vaccini in Campania: al via la campagna per gli operatori turistici nel Cilento

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E’ partita oggi, lunedì 7 giugno, la campagna vaccinale per gli operatori turistici del Cilento, organizzata da Confindustria Salerno in collaborazione con il Gal Terra è Vita.

Il Comune di Capaccio Paestum ha messo a disposizione la sede vaccinale, presso la Palestra Olimpia in Capaccio Scalo, e il personale medico, coprendo i costi logistici ed organizzativi.

Le vaccinazioni coinvolgono i primi 1000 lavoratori che hanno espresso la volontà di sottoporsi alla somministrazione. Il siero utilizzato, messo a disposizione dall’ASL di Salerno, sarà quello prodotto dalla Johnson & Johnson che, non necessitando di richiamo, consente di dimezzare i tempi di immunizzazione.

“Prosegue l’impegno di Confindustria Salerno in tema di vaccinazioni agli operatori turistici. Ringraziamo, in particolare la Regione Campania, l’Asl di Salerno, il Gal Terra è Vita e il Comune di Capaccio. L’obiettivo è quello di rendere al più presto l’intera provincia di Salerno Covid free in modo da accogliere i turisti in piena sicurezza e consentire alla nostra economia di ripartire” ha dichiarato Giovannantonio Puopolo, Presidente del Gruppo Alberghi, Turismo e Tempo libero di Confindustria Salerno.

Siamo alla vigilia di una stagione estiva che vuole essere di ripresa, per questo motivo abbiamo fatto in modo che le nostre aziende potessero essere pronte a offrire una garanzia in più ai turisti. Nei prossimi giorni si partirà con le vaccinazioni anche nell’hub allestito a Pellezzano” ha sottolineato Giovanni Giugliano, direttore GAL Terra è Vita .

Favorire la vaccinazione degli operatori turistici significa mettere in sicurezza non solo i lavoratori di un settore così importante per il nostro territorio, ma anche garantire maggiore sicurezza a visitatori e turisti che sceglieranno Capaccio Paestum” ha infine affermato il sindaco Franco Alfieri.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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