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Cronaca

Heysel, la Coppa del sangue: la più grande tragedia sportiva della storia

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Era il 29 maggio 1985, quando una normale partita di calcio si trasformò ben presto in tragedia. Allo stadio Heysel di Bruxelles va in scena la finale della Coppa dei Campioni tra la Juventus e il Liverpool. Prima del match, numerosi hooligans inglesi, scavalcano la recinzione che separa le tribune dalla famosa “Curva Z”, per quella che si presenta come una tragedia annunciata. I primi tafferugli, anticipano la vera e propria rissa che ci sarà di lì a poco: i giocatori in campo continuano a disputare l’incontro in un’atmosfera surreale, mentre sugli spalti migliaia di persone vengono schiacciate dalla forza d’urto della marea ‘reds’.

Le notizie sono sempre più confuse, mentre sul terreno di gioco Platini porta in vantaggio i suoi dal dischetto, fissando il punteggio sull’1-0 definitivo. Quello che più interessa però è il bilancio delle vittime, che risulta essere drammatico: 39 morti e centinaia di feriti, per quella che si attesta come la più grande tragedia sportiva della storia.

Ancora oggi, permangono i dubbi sui motivi che abbiano spinto gli organizzatori a non interrompere il match, nonostante la situazione fosse irrimediabilmente precipitata. Tuttavia, a 36 anni di distanza da quello scempio, la mente è ancora lì, a quella che doveva essere una festa e che invece verrà ricordata per sempre come la Coppa del sangue.

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Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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