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TikTok. E’ la Campania la prima tappa della campagna “Ti racconto l’Italia”

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La Regione Campania è la prima tappa di “Ti racconto l’Italia”, il progetto di TikTok che celebra le bellezze italiane.

La campagna TikTok #tiraccontolitalia, sviluppata con l’obiettivo di valorizzare le tante realtà e culture locali dell’Italia, dalle tradizioni alle nuove tendenze, tra dialetti, moda, musica, cucina, luoghi e aneddoti regionali, parte dalla Campania, terra di sole, mare, cultura e storia millenaria con le sue tradizioni uniche, non solo gastronomiche, famose in tutto il mondo.

Sviluppata con l’obiettivo di valorizzare le tante realtà e culture locali dell’Italia attraverso i racconti che la community del famosissimo social network cinese sceglierà di condividere, aneddoti, storie, luoghi del cuore, modi di dire e tanto altro saranno al centro dei brevi video che racconteranno la terra campana con gli hashtag #tiraccontolitalia#TikTTikokCampania #CaffèSospeso.

I primi a farlo, sono stati proprio due degli ambassador del progetto: Martina Socrate e Giovanni Arena in visita nel capoluogo campano per poche ore, hanno raccontato le bellezze, culturali e, soprattutto, culinarie, della città durante una TikTok LIVE (diretta streaming).

Ti Racconto l’Italia mette al centro, la creatività dei Creator e la varietà dei loro contenuti raccontati con un nuovo linguaggio comunicativo fatto di video brevi, da 15 a 60 secondi, che hanno reso TikTok parte dell’evoluzione della cultura contemporanea, un luogo ricco di stimoli e creatività dove poter ascoltare, imparare ed esprimersi in maniera autentica.

Dalla tradizione culinaria locale, rappresentata da creator come Chef Nerone Valerio Violetti, alla fede calcistica con il profilo di Ssc Napoli che richiama tifosi e appassionati desiderosi di seguire la squadra del cuore; al senso dell’umorismo con Vincenzo Tedesco e gli Weedy, Valerio e Luisa, studenti con la passione della comicità, fino ad arrivare a personaggi noti in tutta Italia come Frank Matano. La comunità campana di TitTok si presenta in maniera eterogenea, con utenti di ogni fascia di età e diversi interessi.

Tantissimi sono i creator campani che condividono le loro conoscenze con l’hashtag  #ImparaConTikTok, il filone di contenuti educativi molto in voga su TikTok (quasi 8 miliardi di visualizzazioni): c’è Marco Ceci, esperto nella lingua dei segni, una giovane professoressa di storia, italiano e latino che con simpatia svela aneddoti e curiosità interessanti legati alle sue materie. E ancora Giovanna Ienco che fornisce informazioni e curiosità sul mondo della logopedia. Anche alcuni degli artisti del panorama musicale italiano e napoletano come Clementino, Rocco Hunt, Capo Plaza e Astol si mostrano su TikTok in vesti inedite regalando ai fan contenuti extra e retroscena della loro musica. 

Spazio anche a pillole di storia e agli aneddoti su Napoli grazie ai profili di  StoriediNapoli LeStoriediAntonia: un condensato di storia, passata e recente, modi di dire e tanto altro in meno di 60 secondi. E per farlo, anche dall’estero, Miriam Landi condivide video in cui traduce comuni espressioni napoletane in inglese: i suoi video «A Napoli we don’t say» hanno conquistato la community di TikTok, in ogni parte del mondo.

Il progetto #tiraccontolitalia durerà cinque mesi toccando di settimana in settimana tutte le regioni italiane, per sottolineare il legame profondo che in meno di tre anni la piattaforma ha creato con la cultura e la realtà italiana.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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