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Cronaca

Il fratello di Totò Riina esce dal carcere e va ai domiciliari: è malato

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Gaetano Riina, fratello minore del boss Totò Riina, esce dal carcere e va ai domiciliari a causa della sua malattia.

A decidere di scarcerare Riina il tribunale di sorveglianza di Torino, che ha disposto la detenzione domiciliare su istanza dei suoi avvocati. Il fratello del boss di Cosa Nostra ha 88 anni e da tempo ha gravi problemi di salute.

Nel settembre scorso l’ultima richiesta di farlo uscire dal carcere (negli anni più volte i suoi avvocati hanno chiesto la scarcerazione) gli era stata negata.

Fino ad oggi Gaetano Riina, conosciuto come “Zù Tano”, stava scontando la sua condanna nel carcere torinese delle Vallette in regime di alta sorveglianza, con un fine pena fissato nel 2023. In carcere si è anche ammalato di Covid.

Ora che la richiesta dei suoi legali (in questo procedimento è stato assistito da Vincenzo Coluccio e della collega del foro di Roma Maria Teresa Brucale, dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”) è stata accolta Gaetano Riina verrà portato in una località della Sicilia per la detenzione domiciliare.

All’udienza che si è svolta ieri gli avvocati avevano puntato proprio sulle sue precarie condizioni di salute.

La pena che il fratello del boss di Cosa Nostra sta scontando gli è stata inflitta dalla Corte d’appello di Napoli per avere partecipato a un’associazione di stampo mafioso.

Arrestato nel 2011, ai carabinieri risultava che Gaetano Riina stesse lavorando alla riorganizzazione di Cosa Nostra a Corleone. Anni dopo si è aggiunta l’accusa di avere stretto un accordo con il clan camorristico dei Casalesi per un traffico illecito di prodotti ortofrutticoli.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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