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CASAVATORE: da commissione ad annessione?

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Un’estensione territoriale già ridotta ad una manciata di metri quadri, nonostante una densità abitativa tra le più alte d’Europa ed un consumo di suolo superiore al 90 per cento: veri e propri record, non certo di quelli che corri a mostrare agli amici con il cuore gonfio d’orgoglio. A rendere tutto ancora più piccolo è però l’ulteriore commissariamento ad opera, questa volta, non di un’austera figura prefettizia (e meno male), ma di una classe politica volutamente non residente, quasi a confermare l’incapacità o l’inadeguatezza dei professionisti del territorio a rivestire incarichi politici di rilievo. Da voci di corridoio, pare che neanche il Consorzio Cimiteriale avrà un rappresentante cittadino, ma che la scelta sarà ancora una volta dettata dal gotha politico casoriano, che ormai decide Sindaco (residente a Casoria), assessori e finanche direttori e figure di spicco di organismi di rilievo. I più maligni, naturalmente, ipotizzano addirittura che la selezione sia potuta avvenire per appartenenza politica e non per competenza, con il sostegno di politici potenti e di grande spessore che pilotano le scelte dall’alto del proprio consenso elettorale. Scelte ovviamente condivise dal Primo Cittadino, che ribadisce l’assoluto clima di serenità della propria maggioranza, rispedendo al mittente le voci di qualche meteorismo all’interno della stessa. Se immobilismo c’è, è tutta colpa del Covid. Soliti pettegolezzi di palazzo. Necessario sicuramente, a questo punto, un esame di coscienza da parte di una classe dirigente locale destinata a scomparire sotto i colpi di una forestiera supremazia silente che detta l’intera agenda, superando persino i malumori della maggioranza e l’insufficienza di un’opposizione che si ostina a sciorinare proposte, totalmente inascoltata e ignorata, nel tentativo disperato di non lasciarsi assorbire da questa evidente volontà di annessione al potente Comune vicino, da tempo in dissesto finanziario. Eppure, dal Consiglio Comunale si è più volte levato un appello a collaborare, evidentemente male interpretato dalla minoranza, o più semplicemente rivelatosi una semplice richiesta di ratifica di decisioni già prese. Una chiara presa di distanza, quella dell’attuale amministrazione, dal territorio e dai residenti, che pur ne hanno decretato la vittoria al secondo turno, confermata anche dalla mancata adesione al progetto “Recovery Sud” dei 500 sindaci che chiedono rispetto per i propri territori. Un ulteriore schiaffo al Paese che si cerca di mascherare con piccoli interventi di “maquillage” di ordinaria amministrazione o con il proseguimento di operazioni già in cantiere ed ormai vicine alla scadenza. Nulla di nuovo sotto il Comune, insomma.

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Casavatore

CASAVATORE – Ruggini elettorali

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Si avvicina la data delle consultazioni elettorali, ed anche i partiti ormai scomparsi dall’orizzonte politico iniziano a fare capolino per l’appuntamento primaverile con le urne.

Il centro destra torna infatti sulla scena con una vecchia gloria dopo lunga assenza, mentre Pd e M5S continuano sulla strada del campo largo imposta dall’alto. Fioccano intanto le liste civiche con i soliti noti, alcuni a tentare un improbabile cambio generazionale, altri a riproporre un usato sicuro ma non troppo.

Incuriosisce, tuttavia, il tentativo del Pd, unica formazione politica ad avere una sede sul territorio benché priva di utile calcio balilla, di lavare con un colpo di spugna tutti i disastri e le macerie lasciati dalla scorsa amministrazione e dai suoi imbarazzanti assessori. Del resto Casavatore non è poi così distante da Collegno.

Dopo la guerra alla scuola in piena sintonia con la linea nazional-europea che vede il Pd da sempre amico delle armi e delle banche, ai cittadini tocca infatti persino sorbirsi un manifesto nel quale, con una faccia da fare invidia finanche alle statue di Riace, i diversamente democratici, pur dilaniati al loro interno, stilano uno scontatissimo elenco di priorità per il territorio abbozzando un ipotetico ma tardivo dialogo con gli elettori, promettendo addirittura di risolvere i problemi da loro stessi creati.

Già filtrano i nomi dei possibili candidati alla carica di “Sindaco perdente”, visti gli impietosi sondaggi ed i passati fallimenti: si pescherà dalla società civile, dalle associazioni sportive o dal volontariato. Chiunque sia disposto a fare una figuraccia, insomma.

Intanto in casa M5S si fanno avanti nomi prestigiosi ed ex assessori-lampo o relativi familiari, già distintisi in passato per la loro totale trasparenza, se non addirittura invisibili. Tracce di ruggine anche in casa pentastellata, per la difficoltà di mettere insieme una lista di nominativi vista l’incapacità di costituire negli anni un gruppo territoriale soprattutto per l’assenza totale di proposte, la cessazione di ogni attività sul territorio e gli evidenti fallimenti dei tanti assessori regional-imposti sul piano delle politiche sociali.

La competizione si preannuncia dunque interessante, mentre nel contempo la sapiente guida Commissariale, coadiuvata dalla rinnovata squadra di funzionari comunali, sta portando a compimento la maggior parte delle procedure fino a pochi mesi fa congelate dalla litigiosità della passata maggioranza, come ad esempio il P.U.C., fortemente osteggiato da Pd e M5S al punto di decidere di concludere anticipatamente l’esperienza di Governo pur di non farlo approvare e lasciare così campo libero ad ulteriori colate di cemento.

Sorte ancora incerta, considerati i tempi stretti, per il campo sportivo, il centro per la famiglia e la scuola-fantasma Benedetto Croce, demolita in tempi record e mai ricostruita. Opere, queste, che vedranno la luce (forse) solo se a governare la piccola cittadina sarà un’amministrazione finalmente senza predoni né ostaggi.

La speranza è che i cittadini questa volta sappiano finalmente tenere fuori dalle Istituzioni i veri responsabili di cotanto scempio, ricorrendo ad adeguata terapia a base di fosforo.

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Aversa

Stragi sul lavoro, operaio 49enne di Casavatore trovato morto con vistoso trauma cranico

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Un operaio, di 49 anni, è morto in un incidente sul lavoro nella zona industriale di Carinaro, al confine con Aversa, nel Casertano.

E’ accaduto nell’area di una ditta attiva nel settore della distribuzione di prodotti farmaceutici. Il suo corpo presentava un vistoso trauma cranico, forse conseguenza dell’impatto della testa con l’asfalto, dopo un volo di diversi metri.
Dubbi però sulla dinamica, in mancanza di testimoni diretti.

Giunti i soccorsi, gli operatori del 118 non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso.

Sul luogo dell’incidente sono sopraggiunti poi carabinieri e ispettori del lavoro. La salma si trova adesso presso l’istituto di mecidina legale di Giugliano, in attesa dell’eventuale autopsia.

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Casavatore

Casavatore: assaltata la caffetteria Glamour

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L’area nord di Napoli è in piena emergenza criminalità. I furti, tra attività commerciali e abitazioni, ormai, sono diventati innumerevoli.
Pochi giorni fa, è stato il turno di Casavatore in via Emilio Segrè, luogo in cui dei malviventi hanno letteralmente assaltato la caffetteria Glamour. Grazie all’ausilio delle telecamere, si è potuta notare la calma serafica che ha contraddistinto di due ladri in azione. Dapprima hanno sforzato con una spranga la saracinesca, hanno fatto ingresso all’interno, e poi sono andati spediti verso il registratore di cassa da cui hanno prelevato il consistente bottino.
Danni da migliaia di euro per il titolare tra contanti portati via e il devasto fatto all’ingresso.

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