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Cronaca

Depressione da Covid. Rita muore a 27 anni: aveva perso 49 kg nonostante continuasse a mangiare

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La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sulla morte di Rita Caccioppoli, 27enne napoletana, deceduta lo scorso 6 aprile nell’Ospedale del Mare di Ponticelli dopo 17 giorni di ricovero: alla ragazza era stata diagnosticata una forte depressione, secondo lo psichiatra che l’aveva visitata, causata dall’emergenza sanitaria Covid in corso e dalla necessità di rimodulare la propria vita in base alle nuove, stringenti norme imposte per arginare il contagio.

Un carico troppo pesante, che non avrebbe retto, fino ad ammalarsi e a dimagrire vistosamente.

Come riportato da Fanpage.it, la giovane nel giro di poco tempo era arrivata a pesare appena 49 chili, nonostante continuasse a mangiare regolarmente.

Era stata ricoverata in ospedale ma, nonostante i tentativi dei sanitari, non c’era stato nulla da fare.

Aveva cominciato a stare male nello scorso febbraio, con nausea persistente e vomito, ma gli esami effettuati in ospedale avevano dato tutti esito negativo: era sana, non aveva nessuna malattia che spiegasse quei sintomi e quella rapida perdita di peso. E, secondo i medici, non soffriva nemmeno di disturbi alimentari; uno psichiatra accreditato dall’Asl, hanno fatto sapere i familiari, le aveva diagnosticato una depressione causata dallo stress.

In più occasioni era stata costretta a ricorrere alle cure mediche, ma non era stato trovato un rimedio per la nausea e il vomito costanti. Le erano stati prescritti anche degli antidepressivi. 

Il giorno dopo il decesso i familiari della ragazza, assistiti dall’avvocato Amedeo Di Pietro, hanno presentato denuncia presso il commissariato di Ponticelli della Polizia di Stato: la Procura ha disposto il sequestro della salma per effettuare l’autopsia.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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