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Covid-19. La situazione in Italia: 300 morti in 24 ore

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Secondo il bollettino reso noto quest’oggi, domenica 21 marzo, dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute nelle ultime 24 ore si sono registrati 20.159 nuovi casi di Coronavirus e 300 decessi.

Il numero dei nuovi positivi è in diminuzione rispetto a ieri, quando si erano registrati +23.832 nuovi casi.

Il numero delle persone attualmente positive, a livello nazionale, si attesta a 571.672 unità, in crescita rispetto a ieri, quando se ne contavano 565.453.

Con i nuovi 300 decessi (ieri ne erano stati segnalati 401), il numero totale di vittime Covid da inizio pandemia raggiunge quota 104.942 morti.

Le persone attualmente ricoverate con sintomatologia in area non critica risultano essere 27.484, mentre ieri si attestavano a 27.061.

Sul fronte delle terapie intensive, invece, al netto di +232 nuovi ingressi giornalieri, il numero di pazienti ricoverati in condizioni critiche è oggi pari a 3.448, mentre 24 ore fa erano 3.387.

Il numero di positivi che si trovano attualmente in isolamento domiciliare è invece pari a 540.740: un dato in aumento rispetto a ieri, quando erano 535.005.

Il numero di persone guarite e/o dimesse nelle ultime 24 ore cresce di +13.526 unità, per un totale di 2.699.762 dimessi/guariti sin dall’inizio emergenza.

Nelle ultime 24 ore sono stati elaborati 277.086 nuovi test. Una cifra in flessione rispetto a ieri, quando i tamponi elaborati si attestavano a 354.480.

Quanto al tasso di positività, ossia il rapporto percentuale tra numero di nuovi casi rispetto al numero di test elaborati, passa dal 6,7% di ieri al 7,3% odierno.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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