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NAPOLI. Vanity Fair celebra la candidata a sindaco Alessandra Clemente

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Il nuovo progetto di Vanity Fair Italia è tutto al femminile e si intitola, non a caso, “La Geografia delle Donne“.

L’obiettivo è quello di promuovere l’intestazione di strade a donne che hanno fatto la storia e tra queste c’è senz’altro la candidata a sindaco di Napoli Alessandra Clemente.

Uno scopo importante: intitolare strade e vie delle città italiane a donne che si sono fatte valere, a donne che hanno fatto sentire la loro voce, ma anche a quelle che purtroppo non hanno avuto modo di gridare perché vittime innocenti della criminalità organizzata o di un uomo che fingeva di amarle.

Donne comuni ma anche straordinarie, sorridenti e splendide per le loro idee e la loro storia, coraggiose e determinate, il cui percorso di vita è un esempio di impegno da seguire, che ispira e che da la forza di lottare per cambiare le cose.

Tra le donne che hanno avuto la forza di lottare e di credere in un cambiamento, in una città che troppo spesso viene nominata nelle cronache quotidiane per essere piuttosto turbolenta e che non ha la forza di affrontare le novità positive, che viene martoriata e derisa dagli stessi stessi che dovrebbero innalzarla e celebrarla, c’è la candidata a Sindaco Alessandra Clemente.

E’ a lei che Vanity Fair ha dedicato una pagina nel numero che da ieri, mercoledì 17 marzo, è in edicola.

Una donna giovane, determinata, risorsa tra le più vive e autentiche della città, una città che come ha detto in una recente intervista a L’Assise, il format condotto dal nostro Direttore Mario Abenante, “ama profondamente“.

Sulla sua pagina Facebook, l’assessore ha anche lei celebrato l’iniziativa di Vanity Fair, scrivendo “Insieme a 47 donne italiane è per me un onore farne parte“.

Lei, insieme alle altre donne scelte, sono l’orgoglio, simbolo di una geografia che può cambiare, una geografia al femminile, per fare la differenza a Napoli, in Campania, in Italia e nel Mondo.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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