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Cronaca

Napoli. Sequestrati 8.000 giocattoli cinesi: erano dannosi per la salute dei bambini

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Circa 8.000 giocattoli cinesi sono stati sequestrati a Napoli: contenevano ftalati, molto dannosi per la salute dei bambini.

Dalle analisi condotte è emerso, ha sottolineato in una nota l’Agenzia delle Dogane, che gli ottomila giocattoli presentassero concentrazioni elevatissime di ftalati, pari a oltre il 23%, migliaia di volte superiori ai limiti consentiti.

Il maxi-sequestro è avvenuto nel porto di Napoli, in due distinte operazioni, ad opera dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane Napoli 1.

Il sospetto è che i giocattoli, di origine e provenienza cinese, fossero privi dei requisiti di sicurezza prescritti dalle normative, in particolare per concentrazioni di ftalati oltre i limiti consentiti.

E così campioni rappresentativi dei giocattoli oggetto di importazione sono stati prelevati nel corso delle operazioni e inviati al laboratorio Chimico di Napoli per l’esecuzione di mirate analisi volte ad accertarne la sicurezza.

I rappresentanti delle società importatrici, come riporta Il Messaggero,  sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Gli ftalati derivano dall’acido ftalico. Sono sostanze in genere poco solubili in acqua, molto solubili negli oli e in genere si presentano come liquidi incolori.

A partire dal 2003 studi hanno notato una correlazione tra ftalati e disturbi nello sviluppo dei genitali maschili e femminili. Infatti all’interno nel nostro organismo queste sostanze si comportano come interferenti endocrini, ovvero possono avere gravi ripercussioni sul nostro sistema riproduttivo.

Successivamente si è vista anche la pericolosità di queste sostanze presenti in profumi e cosmetici sull’aumentato rischio di diabete tipo 2.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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