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Cronaca

Pozzuoli. Falso carabiniere svaligia l’Ufficio Postale: in fuga con quasi 30mila euro

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Un falso carabiniere ha rapinato un ufficio postale a Pozzuoli, riuscendo a portare via quasi 30mila euro e dandosi poi alla fuga.

Vestito da carabiniere, l’uomo, è riuscito ad ingannare, nella tarda mattinata di oggi, gli impiegati dell’ufficio postale di Licola, a farsi aprire la porta di sicurezza e ad entrare.

Una volta all’interno il malvivente ha tirato fuori una pistola e sotto la minaccia dell’arma ha costretto la direttrice a svuotare la cassaforte, razziando tutti i contanti all’interno di quest’ultima: circa 28mila euro.

Il ladro, come riporta l’Ansa, si è poi dato alla fuga, con un complice che lo aspettava fuori.

I carabinieri della stazione di Monterusciello e gli agenti del commissariato di Pozzuoli hanno avviato le indagini.

Dopo il furto l’attività dell’ufficio è rimasta bloccata per le indagini in corso e per la mancanza di liquidità.

Lo stesso ufficio postale di Licola Borgo, in piazza San Massimo, l’altra notte era già stato bersaglio dei malviventi con un tentativo, andato a vuoto, di svaligiare il bancomat. La cassa automatica è stata messa fuori uso e danni notevoli sono stati provocati alle strutture murarie.

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Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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