Resta sintonizzato

Attualità

Matrimonio “subacqueo”: coppia di sposi dice “sì” a 20 metri di profondità

Pubblicato

il

Un matrimonio “subacqueo” è stato celebrato in India dove una coppia ha deciso di dirsi sì a 20 metri di profondità.

I fidanzati si sono uniti in matrimonio al largo di Chennai, una città a sud dell’India.

I due sposi, V. Chinnadurai e S. Swetha hanno indossato gli abiti tradizionali e si sono scambiati ghirlande in una cerimonia indù, tutta organizzata sott’acqua, riferisce la Bbc online con tanto di video e foto.

Chinnadurai è un subacqueo autorizzato, mentre la neo sposa ha preso lezioni nei mesi precedenti al matrimonio.

L’intera cerimonia è stata filmata prima che la coppia risalisse per festeggiare con la famiglia e gli amici.

 Il Times of India l’ha definito “Il primo tradizionale matrimonio sottomarino indù”.

Gli sposi si sono svegliati all’alba per tuffarsi al largo della costa di Neelankarai vestiti con i loro tradizionali ornamenti nuziali. La sposa indossava un sari rosso e lo sposo vestito per il grande giorno con un dhoti.

«È stata una cerimonia tradizionale, solo che era sott’acqua. Ci siamo tuffati in un momento propizio al mattino e ci siamo scambiati ghirlande e legato il thaali prima delle 7.30 secondo le istruzioni del nostro sacerdote», ha raccontato lo sposo Chinnadurai, che oltre ad essere un subacqueo è un ingegnere di software.

Mentre lo sposo fa immersioni subacquee da 12 anni, la sposa ha preso lezioni solo nel mese precedente al matrimonio.

«Mi hanno convinto e dopo gli allenamenti in piscina e anche dopo alcune sessioni di immersioni subacquee, ero abbastanza fiduciosa e ho fatto il grande passo. La prima volta che sono andata in fondo al mare. È stata un’esperienza di una vita», ha detto la sposa.

Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

Pubblicato

il

Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

Continua a leggere

Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

Pubblicato

il

I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

Continua a leggere

Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

Pubblicato

il

Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy