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Cronaca

A 16 anni muore precipitando dal pastificio in fiamme: la tragedia

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A Bari il corpo di un 16enne è stato trovato ai piedi di una torre di un ex pastificio: sarebbe morto dopo un volo di più di 50 metri.

E’ accaduto a Grumo Apulla, in provincia di Bari, dove il corpo privo di vita del ragazzo è stato trovato ai piedi di una torre industriale di un’azienda dismessa.

Si ipotizza il suicidio. Sul caso stanno indagando i carabinieri del comando provinciale di Bari che stanno accertando le cause della morte dello studente di Grumo Appula.

All’ultimo piano dell’edificio ieri sera si era sviluppato un incendio: qualcuno aveva dato fuoco a un mucchio di cartoni.

Quando i militari e i vigili del fuoco sono giunti sul posto, hanno fatto la macabra scoperta ai piedi della torre.

I genitori avevano denunciato al 112 la scomparsa del figlio, che non aveva fatto rientro a casa dopo la sua solita passeggiata quotidiana.

Il pm di Bari, Marcello Barbanente, ha disposto l’ispezione cadaverica sul corpo. È probabile, secondo le prime indagini, anche che la vittima sia precipitata per sfuggire alle fiamme, ma non si sa ancora se fosse in compagnia o se fosse da solo. Al momento, però, non sembrano esserci responsabilità di terze persone.

I primi riscontri delle indagini tuttavia, come riportato da Fanpage.it, hanno comunque escluso l’ipotesi iniziale di un gioco tra ragazzi finito male. L’ipotesi suicidio è la più probabile ma si vagliano tutte le possibilità.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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