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Cronaca

Inseguimento sulla Tangenziale di Napoli: tre giovani nei guai

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I fatti risalgono al pomeriggio di ieri 26.01 quando tre giovani ragazzi, a bordo di un’autovettura Fiat Panda, circolavano sulla Tangenziale di Napoli, con direzione di marcia Pozzuoli verso Napoli.

Intercettati da una pattuglia, all’interno di un’area di servizio, dove avevano effettuato un rifornimento di carburante, alla richiesta dei documenti, i tre si davano repentinamente alla fuga. Ne nasceva un inseguimento sulla Tangenziale, sino allo svincolo del “Corso Malta” quando l’autovettura dei fuggitivi imboccava la s.s. 162 dir ed usciva al “Centro Direzionale”. Ma gli agenti della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione della Polizia Stradale di Napoli, dopo aver gestito l’inseguimento in sicurezza, tra i veicoli regolarmente circolanti in strada ed i pedoni, bloccavano la Fiat Panda ed i loro occupanti.

I tre riferivano agli agenti di aver provato a fuggire poiché il veicolo era senza assicurazione, il conducente non era titolare di patente di guida ed era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tutte circostanze confermate dagli accertamenti eseguiti dagli agenti per cui S.F. di anni 20, M.S. di anni 20 e B.P. di anni 18 venivano deferiti all’autorità giudiziaria in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale.

Inoltre, il conducente S.F. veniva altresì sanzionato per sanzioni amministrative per un totale di cica 6000 euro. L’autovettura veniva sottoposta a fermo amministrativo per mesi tre e sequestro amministrativo, mentre la proprietaria veniva sanzionata per incauto affidamento del veicolo a persona non titolare di patente di guida.

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Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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