Resta sintonizzato

Cronaca

Strada intitolata a Diego Armando Maradona: l’omaggio in provincia di Napoli

Pubblicato

il

Nasce la prima strada dedicata a Maradona a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli: il tratto scelto sarà quello dell’attuale via Sandriana che si estende tra i campi sportivi Baracca e Paudice.

L’annuncio del Sindaco Giorgio Zinno:

Cari concittadini, la nostra città potrebbe essere la prima in Italia ad avere via “Diego Armando Maradona”. 

Come richiesto anche da vari cittadini e dall’associazione Citizens, il tratto scelto sarà quello dell’attuale via Sandriana che si estende tra i campi sportivi Baracca e Paudice lasciando nel tratto abitato la vecchia denominazione. 

Un omaggio al Pibe de Oro che ha unito diverse generazioni, non solo nel nome della passione calcistica ma del riscatto sociale. 

Dopo Napoli, che gli ha intitolato lo stadio, d’accordo con l’assessore Pietro De Martino, abbiamo approvato la delibera e predisposto gli atti affinchè la Prefettura, dopo l’esame della commissione preposta, possa dare il nulla osta per dedicare al più grande calciatore di tutti i tempi proprio quella porzione di territorio che comprende i due campi di calcio della città. 

Ci è sembrato infatti naturale proporre il nome “Diego Armando Maradona” alla strada tra l’incrocio con via M. Recanati e l’ingresso del campo Paudice”, campo dove tra l’altro ha giocato nel 2013 anche il figlio Diego Junior Sinagra nella squadra della nostra città. 

Via Diego Armando Maradona sarà la strada che tantissimi giovani percorreranno con in tasca il sogno di diventare grandi campioni. 

Dopo il via libera dalla Prefettura, emergenza Covid permettendo, speriamo di poter scoprire la targa con un evento che possa coinvolgere tutta la città per celebrare ancora una volta il baluardo di una rivoluzione che ha rappresentato tanto per Napoli“.

Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

Pubblicato

il

Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

Continua a leggere

Cronaca

Napoli: due giovani tentano la fuga, poi feriscono un carabinieri

Pubblicato

il

I carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno hanno arrestato un 23enne denunciato un 18enne per resistenza a pubblico ufficiale.

I due, a bordo di motocicli privi di targa, percorrevano via Caserta al Bravo ad alta velocità quando, alla vista dei militari, hanno ignorato l’alt e si sono dati alla fuga. L’inseguimento è proseguito fino a via Paternum, dove uno dei due ha urtato con il proprio mezzo lo sportello dell’auto di servizio, ferendo alla mano un carabiniere.

I due, a bordo di motocicli privi di targa, percorrevano via Caserta al Bravo ad alta velocità quando, alla vista dei militari, hanno ignorato l’alt e si sono dati alla fuga. L’inseguimento è proseguito fino a via Paternum, dove uno dei due ha urtato con il proprio mezzo lo sportello dell’auto di servizio, ferendo alla mano un carabiniere.

Grazie al supporto di altre pattuglie, i due sono stati bloccati in via dei Reggiolari. Il carabiniere ferito ha riportato una contusione giudicata guaribile in cinque giorni, mentre il veicolo di servizio ha subito danni allo sportello. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di giudizio, mentre il più giovane è stato denunciato.

Continua a leggere

Cronaca

Torre Annunziata, false dichiarazioni: indagati tre Consiglieri in carica e un ex Assessore

Pubblicato

il

Erano incompatibili per non aver pagato tasse comunali negli anni passati: indagati tre consiglieri in carica e un ex assessore.
Bufera sul Comune di Torre Annunziata, tornato alla gestione ordinaria dopo lo scioglimento per camorra del 2022. Stamattina il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha notificato 4 avvisi di conclusione delle indagini preliminari emessi dalla Procura oplontina nei confronti di altrettanti politici indagati, nella loro qualità di consiglieri e assessori, per il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.

Gli indagati sono l’ex assessore Gianfranco Scafa – che si è dimesso lo scorso novembre – e i consiglieri Raffaella Celone, Maria Di Maio e Raffaele De Stefano, quest’ultimo di opposizione. Tutti rischiano ora di finire a processo e potranno difendersi dalle accuse contestate nei loro confronti. 

In particolare – si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso – all’esito di indagini delegate alle Fiamme Gialle oplontine e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, è emerso che nel luglio-agosto 2024 tre consiglieri comunali tuttora in carica e un assessore, quest’ultimo successivamente dimessosi, hanno presentato al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di Palazzo Criscuilo una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui si attestava falsamente l’insussistenza, a loro carico, delle cause di incompatibilità previste dal Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locale e, in particolare, di non avere alcun debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi verso il Comune e di non essere stato legalmente messo in mora ovvero di non aver ricevuto l’avviso.

In realtà, dalle indagini è risultato che gli indagati, a fronte della loro dichiarazione di non avere alcun debito per imposte, tasse e tributi verso il Comune, sono risultati debitori, a vario titolo, per il mancato versamento di IMU, TARI-TARES e TARSU, per gli anni d’imposta dal 2007 al 2020, per un ammontare complessivo di oltre 36mila euro.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy