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Cronaca

Schianto mortale: Silvia muore dopo il turno in ospedale. Era il suo primo incarico da medico

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Per Silvia Camilli era il suo primo incarico da medico del Pronto Soccorso, dopo anni di studio e sacrificio. Purtroppo quello della notte scorsa è stato il suo ultimo sogno: è morta a 32 anni questa mattina in un incidente mortale sulla provinciale 106 tra Putignano e Gioia del Colle, dove Silvia, originaria di Roma, era residente.

Il drammatico schianto è avvenuto intorno alle 9.30 all’altezza dell’incrocio con la strada comunale Lama Caldaia, in territorio di Putignano. I rilievi sono stati affidati alla Polizia locale della città in provincia di Bari. Sul posto anche i Vigili del fuoco ed il 118 che purtroppo non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

La giovanissima dottoressa, forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del mezzo su un tratto di strada delimitato da muretti a secco. L’auto è così uscita dalla carreggiata ribaltandosi più volte e finendo nei campi.

All’arrivo dei soccorsi Silvia era già morta. La giovane donna, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Putignano, stava tornando a casa dopo il turno di lavoro.

«La direzione generale e tutta l’Asl di Bari si uniscono al dolore dei familiari di Silvia Camilli, giovane medico del pronto soccorso del Santa Maria degli Angeli di Putignano scomparsa oggi in un incidente stradale», il messaggio di cordoglio dell’Asl Bari alla notizia del decesso.

«La dottoressa era al primo incarico e come tanti giovanissimi medici ha offerto sul campo il proprio contributo professionale e l’entusiasmo. Al cordoglio si unisce anche il personale dell’ospedale di Putignano che l’ha conosciuta e apprezzata, sia pure per un brevissimo lasso di tempo» ha spiegato l’Asl.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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