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Cronaca

Napoli. Chiusa l’Asl: “Non è a norma” ed è pericolosa

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La sede dell’Asl Napoli 1 della IV Municipalità dell’ex Ospedale Santa Maria della Pace, in via dei Tribunali 227, è stata chiusa oggi, 24 dicembre, perchè “non a norma” e pericolosa.

L’Asl ha infatti richiesto al Comune di Napoli già da tempo il certificato dell’impianto elettrico e la verifica degli estintori ma questi non sono mai arrivati.

La struttura è stata così dichiarata inaccessibile e tutti i servizi, dall’anagrafe, agli assistenti sociali, saranno spostati a Gianturco 99, mentre i dipendenti del REI che danno il reddito di cittadinanza potrebbero essere distribuiti in tutte le Municipalità.

Gli abitanti del quartiere San Lorenzo che finora facevano riferimento alla sede dei Tribunali dovranno percorrere diversi chilometri per andare a Poggioreale. Sulle barricate i sindacati Cgil e Cisl che chiedono al Comune di intervenire immediatamente per trovare uffici più vicini affinchè non si creino assembramenti rischiosi per il Covid.

La sede di Via dei Tribunali 227, ex Ospedale S. Maria della Pace, è un bene monumentale inserito nel Grande Progetto Unesco di riqualificazione. Per il restyling c’è anche il progetto preliminare, che prevede, tra l’altro, la dismissione degli uffici pubblici presenti. A disposizione ci sarebbero 7 milioni di euro, ma i lavori non sono mai partiti. Così come i lavori di manutenzione richiesti più volte dai tecnici della Municipalità.

L’ispezione dell’Asl, U.O.C. Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro, è scattata l’11 dicembre scorso a seguito di un esposto.

L’Asl ha chiesto al Comune, tra le altre cose, la certificazione dell’impianto elettrico e la verifica periodica degli estintori il 16 dicembre ma quasi dieci giorni dopo questi documenti non sono ancora arrivati.

E’ per questo che il Comune ha disposto la chiusura temporanea della struttura, a partire da oggi, “al fine di ottenere gli interventi per la messa in sicurezza”. Contemporaneamente anche tutto il personale è stato trasferito presso la sede di via Gianturco 99.

Cronaca

Torre Annunziata, false dichiarazioni: indagati tre Consiglieri in carica e un ex Assessore

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Erano incompatibili per non aver pagato tasse comunali negli anni passati: indagati tre consiglieri in carica e un ex assessore.
Bufera sul Comune di Torre Annunziata, tornato alla gestione ordinaria dopo lo scioglimento per camorra del 2022. Stamattina il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha notificato 4 avvisi di conclusione delle indagini preliminari emessi dalla Procura oplontina nei confronti di altrettanti politici indagati, nella loro qualità di consiglieri e assessori, per il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.

Gli indagati sono l’ex assessore Gianfranco Scafa – che si è dimesso lo scorso novembre – e i consiglieri Raffaella Celone, Maria Di Maio e Raffaele De Stefano, quest’ultimo di opposizione. Tutti rischiano ora di finire a processo e potranno difendersi dalle accuse contestate nei loro confronti. 

In particolare – si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso – all’esito di indagini delegate alle Fiamme Gialle oplontine e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, è emerso che nel luglio-agosto 2024 tre consiglieri comunali tuttora in carica e un assessore, quest’ultimo successivamente dimessosi, hanno presentato al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di Palazzo Criscuilo una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui si attestava falsamente l’insussistenza, a loro carico, delle cause di incompatibilità previste dal Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locale e, in particolare, di non avere alcun debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi verso il Comune e di non essere stato legalmente messo in mora ovvero di non aver ricevuto l’avviso.

In realtà, dalle indagini è risultato che gli indagati, a fronte della loro dichiarazione di non avere alcun debito per imposte, tasse e tributi verso il Comune, sono risultati debitori, a vario titolo, per il mancato versamento di IMU, TARI-TARES e TARSU, per gli anni d’imposta dal 2007 al 2020, per un ammontare complessivo di oltre 36mila euro.

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Cronaca

Follia in Irpinia, accoltella il vicino di casa al culmine di una lite: 46enne denunciata

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Momenti di ordinaria follia ad Aiello, in provincia di Avellino, dove ieri una donna di 46 anni ha accoltellato il 58enne vicino di casa.

Stando alle prime informazioni sarebbe scoppiata una furiosa lite tra i due sfociata nel sangue, con la donna che ha sferrato alcuni fendenti all’addome dell’uomo, con un coltello da cucina. Immediati i soccorsi e la corsa all’ospedale Moscati di Avellino, dove le sue condizioni sono gravi ma fuori pericolo di vita.

Pertanto i carabinieri della stazione locale indagano per risalire alle reali cause dell’accoltellamento, anche se l’ipotesi più probabile è quella del delitto passionale. La 46enne è attualmente denunciata per tentato omicidio aggravato.

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Cronaca

Dramma in strada, poliziotto travolge un uomo con l’auto: 55enne morto sul colpo

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Incidente stradale avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì tra San Nicola la Strada e Capodrise, nel Casertano, nel quale un 55enne originario del Gambia e già noto alle forze dell’ordine ha perso la vita.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe stato investito da un giovane poliziotto in viale Carlo III, nei pressi di un distributore Eni. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e la Polizia Stradale di Caserta, che hanno accertato il decesso della vittima ed effettuato i rilievi del caso.

Intanto la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo, atto a stabilire eventuali responsabilità. Contestualmente è stato disposto anche il sequestro della salma per l’accertamento medico-legale.

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