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SANT’ANTIMO. Ottime notizie per Gaetano: torna a casa il 21enne gambizzato

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Torna finalmente a casa Gaetano Barbuto, il ragazzo 21enne gambizzato a Sant’Antimo, inizialmente trasportato all’ospedale di Frattamaggiore per poi essere trasferito al Vecchio Pellegrini, dove gli sono state amputate le gambe.

Nella mattinata del 23 dicembre il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli ha fatto visita al ragazzo a casa e ha affermato:

Gaetano è a casa ma ora il prossimo obiettivo è quello di tornare a camminare e per questo è stata data vita ad una raccolta fondi per permettere l’acquisto di gambe bioniche, la gente si sta mostrando solidale ma siamo ancora troppo lontani dalla cifra che occorre, c’è bisogno di più partecipazione. Gaetano deve ritornare a camminare, se lui si alza in piedi, si rialza tutta Sant’Antimo, tutto il territorio campano, sarà la rivincita delle persone perbene sulla criminalità e sulla delinquenza, troppo spesso idolatrate ed osannate mentre le vittime vengono abbandonate.

Mi rivolgo alla popolazione di Sant’Antimo, qualcuno tra voi di sicuro sa cosa sia accaduto quella notte, chi sa deve parlare perché Gaetano deve avere giustizia“.

Gaetano, invece, ha ringraziato i medici che gli hanno salvato la vita:

Si parla tanto male della sanità campana ma a me i medici hanno salvato la vita e per questo ringrazio tutto il personale sanitario che mi ha assistito in questo mio percorso di guarigione e di riabilitazione.

Durante la mia degenza in ospedale non ho mai avuto paura della morte ma ho avuto una grande paura di non rivedere mai più la mia famiglia, che mi è stata molto vicino, è stata la mia salvezza e questo ha creato un legame ancora più forte tra noi. I mei amici invece da quella tragica sera sono spariti, nessuno di loro si è fatto avanti, per raccontare la giusta visone della vicenda per denunciare gli aggressori. Sono molto amareggiato e deluso. Ora voglio tornare a camminare ed avere giustizia, nulla più“.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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