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L’ultimo messaggio di Maradona: tra delusioni, tristezze e amarezze

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L’ultimo messaggio condiviso da Maradona sui social riguardo all’eredità risale a un anno fa ed è pregno di delusione, tristezza e amarezza.

Il Pibe de Oro parlava dell’affetto “interessato” di familiari, amici e parenti e risulta di fondamentale importanza per l’attuale battaglia legale legata alla sua eredià destinata a non concludersi in breve tempo.

Si preoccupano di più di quello che lasci che di quello che fai…” scriveva amareggiato il Campione e stando a ciò che sta accadendo ora, dopo la sua morte, sicuramente non aveva torto.

A centro di quella che sembra essere una vera e propria “battaglia” per vedere riconosciuti i rispettivi diritti: i figli (legittimi, riconosciuti, presunti) e i nipoti inseriti per legge nella linea dei discendenti, i familiari più stretti, ex mogli ed ex fidanzate che non hanno alcuna intenzione di rinunciare a quel pezzetto di torta da 80 forse 100 milioni di dollari che costituiscono il patrimonio dell’ex Pibe de Oro.

Soldi, beni immobili, partecipazioni azionarie, regali privati molto costosi, effetti personali di valore (anche storico, come quelli sigillati e custoditi in un container a Beccar), auto di lusso, proprietà di marchi e brevetti registrati a suo nome, gioielli e quant’altro sia inserito nel ‘tesoro nascosto’ di D10s. Nascosto perché nessuno sa al momento quali siano le proporzioni reali di ciò che lascia.

Toccherà all’ufficiale giudiziario incaricato di catalogare l’asse patrimoniale prima che, secondo le determinazioni della legge, sia aperto alla successione.

So che ora, invecchiando, si preoccupano di più di quello che lasci che di quello che fai. E io non… dico a tutti che non lascerò loro niente! Donerò tutto. Tutto quello che ho gestito nella mia vita, lo donerò in beneficenza” erano queste le parole di un videomessaggio condiviso sui social network circa un anno fa.

Oltre a fare chiarezza sulla reale volontà del Numero Dieci, servirà sbrogliare anche la matassa delle pretese avanzate dai presunti eredi dell’ex campione argentino.

Nelle ultime ore si è appreso che anche Rocío Oliva, ex fidanzata di Maradona, farà una richiesta ufficiale in tale senso.

Lei, che è stata estromessa dalle figlie e dalla ex moglie del Dieci, Claudia Villafane, dalla camera ardente nel giorno del cordoglio funebre, s’è detta pronta a ogni azione per vendicare quell’affronto ricevuto. “Ha il diritto di comparire non appena l’eredità viene aperta“, ha spiegato il suo avvocato, Ana Rosenfeld.

 

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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