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Cronaca

La tragedia. Sara muore a soli 18 anni in un incidente stradale

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La giovanissima ragazza è morta in Sardegna dove si trovava insieme al suo team per partecipare all’ultima tappa del Motorally italiano che era iniziato oggi e avrebbe vissuto il momento clou martedì prossimo, nel giorno dell’Immacolata.

L’incidente è avvenuto durante il percorso tra la prima e la seconda prova speciale di giornata.

Sara Lenzi stava percorrendo una strada stretta, asfaltata e in discesa. È stato in quel momento che, nonostante fosse in pieno controllo del mezzo, non è riuscita a evitare la collisione con un fuoristrada che l’ha sorpresa provenendo dalla direzione opposta.

La sua moto, una Beta del Team Beta Dirt Racing, è andata a sbattere contro quella Jeep proveniente in senso contrario.

Nonostante la velocità fosse bassa, la giovane pilota non è riuscita a controllare il mezzo: la ruota anteriore ha sbandato improvvisamente, perso aderenza e la ragazza è stata disarcionata dalla sella.

Nella caduta ha sbattuto la testa contro la parte anteriore del veicolo. L’urto non le ha dato scampo: ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile e la giovane originaria di Riotorto (frazione di Piombino, in provincia di Livorno) è deceduta sul colpo a causa del violento impatto.

Nella classifica femminile Sara Lenzi, a soli 18 anni, era seconda (davanti a lei c’era Raffaella Cabini, RS Moto) e aveva terminato in 66sima posizione la prima speciale.

È stata l’ultima performance prima che una drammatica coincidenza della sorte ne provocazze l’incidente. La giornata è stata successivamente sospesa dopo la seconda speciale, quando si è diffusa la notizia di quanto accaduto alla giovane concorrente toscana.

 

 

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Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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