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Dal 26 novembre ad oggi 7 arresti per maltrattamenti in famiglia: il dato allarmante

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Dal 26 novembre ad oggi 7 arresti per maltrattamenti in famiglia. E’ questo il dato del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli a poco meno di 10 giorni dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Da Gennaio 2020 ad oggi sono 980 circa le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia e 310 le persone arrestate: ieri gli ultimi 2 arresti.

Il primo a Qualiano dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 39enne del posto.

I militari dell’Arma, allertati dal 112 per una richiesta di aiuto da parte dei vicini, sono entrati in casa e hanno bloccato l’uomo. Aveva appena preso a calci e pugni la compagna in presenza dei figli minori. La vittima non aveva mai denunciato il compagno ma i Carabinieri hanno ricostruito gli innumerevoli episodi di violenza avvenuti in quell’abitazione. Il 39enne è in carcere in attesa di giudizio.

Da una parte all’altra della provincia. Vittime diverse ma gli stessi dolori con i Carabinieri pronti ad aiutare.

L’atro caso è quello di una donna di Gragnano dove i militari della locale stazione, in forza a un provvedimento emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, hanno arrestato il marito violento.

In 8 giorni 7 arresti a Napoli e in Provincia.

A Fuorigrotta un 53enne del posto, già sottoposto alle misure di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, è stato sorpreso dai Carabinieri della stazione di Pianura all’interno dell’abitazione della ex compagna in Via Giacomo Leopardi, in barba alle misure imposte dal tribunale.

A Frattaminore i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, stalking e revenge porn un 43enne del posto. Il 43enne aveva diffuso sui social anche un video che ritraeva i due durante un momento di intimità. La vittima non sapeva di essere filmata e questo episodio l’ha messa con le spalle al muro. Non sapeva a chi rivolgersi e così ha chiesto aiuto ai Carabinieri.

Un altro recente episodio di violenza è avvenuto a Pozzuoli. I carabinieri della locale stazione hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di un 27enne. L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex fidanzata. La donna ha avuto la forza di denunciarlo e per lui sono scattate le manette.

A Soccavo i Carabinieri della stazione di Rione Traiano hanno arrestato due giorni fa un 32enne del posto. L’arresto, in forza a un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli, è scattato perché l’uomo non aveva rispettato il divieto di avvicinamento alla vittima.

Sempre due giorni fa i Carabinieri della stazione Napoli Borgoloreto hanno arrestato su disposizione del Tribunale di Napoli un altro marito violento di 46 anni.

E’ sempre alta la guardia e l’impegno delle donne e degli uomini del Comando Provinciale di Napoli per essere vicini alle vittime. Pronti a fornire loro tutto l’aiuto e il supporto possibile grazie anche ai centri anti-violenza presenti sul territorio.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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