Resta sintonizzato

Attualità

De Magistris: “Sarà immortale come immortali sono state le emozioni che ci ha donato”

Pubblicato

il

Anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha voluto dare l’ultimo saluto al dio del calcio, Diego Armando Maradona: “Pochi minuti fa abbiamo appreso la terribile notizia della morte di Diego Armando Maradona. Davvero una notizia tragica in un anno pessimo“.

Continuando “Lo avevamo visto sofferente in qualche immagine di alcuni giorni fa, per l’operazione. Ma nessuno di noi poteva immaginare, a 60 anni, da poco aveva festeggiato il suo compleanno, un epilogo così drammatico“.

Cercando poi di spiegare ciò che il Pibe de Oro ha rappresentato e rappresenta per Napoli ed i napoletani: “Maradona è Napoli. L’amore di Napoli e dei napoletani per Diego è viscerale. Nel 2017 per nostra volontà è divenuto cittadino onorario di Napoli ma non era necessario un vincolo formale per dimostrare questo legame indissolubile. Però siamo contenti che nell’anagrafe della nostra città ci sia Diego Armando Maradona“.

Affermando poi “Attraverso di lui e attraverso il calcio, Napoli si riscattò con lo scudetto del 1987. Maradona è un uomo che ha unito tutti i napoletani, i napoletani di tutto il mondo ed ha unito anche i tifosi di altre squadre perchè è stato il più grande e immenso calciatore di tutti i tempi“.

Commosso ha poi evidenziato quanto Diego ha rappresenato per la città “Si un uomo anche discusso nella vita ma per noi Maradona è colui che ha fatto sognare Napoli e i napoletani, con la sua genialità, con la sua unicità. Ci ha dato felicità. Tanta gente ha chiamato i propri figli Diego per la capacità di quest’uomo di riscattare una città su cui calavano sempre pregiudizi e discriminazioni

Concludendo “Oggi per Napoli è una giornata tristissima. L’abbraccio di tutti i napoletani per la famiglia è nella consapevolezza che quest’amore non finirà mai perchè è stato un amore vero, un amore grande“.

Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

Pubblicato

il

Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

Continua a leggere

Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

Pubblicato

il

I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

Continua a leggere

Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

Pubblicato

il

Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy