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De Luca: il punto della situazione sull’epidemia e sulla riapertura delle scuole

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Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha tenuto poco fa una diretta su Facebook per fare il punto della situazione relativa al Covid-19 e all’apertura del nuovo anno scolastico.

Vorrei che arrivasse ai nostri concittadini un messaggio di serenità, di tranquillità. Noi stiamo facendo tutto quello che è necessario per garantire la sicurezza alle nostre famiglie e ai nostri concittadini. Mettendo in campo tutte le iniziative possibili con questo obiettivo” ha detto il Presidente in apertura del suo intervento.

Continuando “Voi sapete che negli ultimi mesi è stato aperto tutto e come ha detto qualcuno in pratica l’Italia si è rimescolata cioè si sono eliminate le differenze tra i diversi territori e le diverse regioni perchè si è aperta la mobilità su tutto il territorio. Quindi noi siamo chiamati a svolgere un lavoro estremamente delicato perchè nel momento in cui si apre tutto è chiaro che veniamo risucchiati nella situazione generale del nostro paese. E quindi, data la densità abitativa della regione Campania, dobbiamo avere un’attenzione in più“.

In questo momento noi stiamo cercando di attuare un piano per la sicurezza e per la prevenzione. Ancora una volta abbiamo anticipato in Campania decisioni prese dopo dal Governo nazionale. Noi abbiamo fatto un’ordinanza il 12 agosto per rendere obbligatori i controlli per chi veniva dall’estero tra i nostri concittadini, per cercare di individuare da subito i contagi. Il Governo ha poi deciso di rendere obbligatori i controlli per chi veniva dalla Francia, dalla Grecia, dalla Croazia e da Malta” ha detto il Presidente della Regione.

Precisando poi “Noi stiamo facendo i controlli per chi viene da tanti altri paesi: dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti, dal Messico, dal Brasile. Abbiamo cercato di fare ancora di più per individuare da subito i contagi. Dobbiamo fare questo lavoro perchè è evidente che dobbiamo far fronte ad un’ondata di rientri dalle ferie e di rientri dalla Sardegna e dobbiamo stringere ancora i denti per almeno i prossimi 10/15 giorni. Ma dobbiamo fare attenzione“.

Sostenendo “Per ogni cittadino che individuiamo ci risparmiamo guai seri da qui a un mese, due mesi. Ci dobbiamo preoccupare dell’aumento dei contagi ma dobbiamo andare a cercare noi i cittadini positivi, anche perchè la gran parte dei positivi sono asintomatici, non hanno grandi patologie e se non li individuiamo per tempo avremo centinaia di persone che andranno in giro per la Regione a diffondere il contagio. L’età dei contagiati si è abbassata e dobbiamo fare un lavoro attento per individuare quanti più positivi oggi perchè ogni settimana di tempo che perdiamo significa che moltiplichiamo per tre, per cinque i contagi nei prossimi mesi“.

Oggi abbiamo un dato rilevante: sono 180 i positivi, concentrati tra le Asl di Napoli 1, 2, 3 e l’Asl 27 di Salerno perchè, per quanto riguarda quest’ultima, è stato individuato un focolaio in un’azienda agricola in cui lavorano extracomunitari che non sono stati controllati. Questi 180 sono anche il risultato della catena dei positivi dei giorni scorsi. Se non facciamo oggi questo lavoro ci prendiamo in giro perchè avremo nei prossimi mesi dati drammatici“.

Il piano per la sicurezza e la prevenzione, prevede, tra l’altro anche la possibilità di fare in Campania fino a 10mila tamponi al giorno, abbiamo potenziato i laboratori che devono lavorare i tamponi, faremo assunzioni straordinarie nelle prossime ore per potenziare il personale che lavora per la prevenzione nelle Asl. Invito infatti tutti a fare i tamponi nelle Asl di riferimento e non in ospedale perchè poi quest’ultimo deve segnalare il cittadino positivo all’Asl che è poi incaricata di verificare i contatti del positivo” ha detto il Governatore.

E’ obbligatorio l’isolamento domiciliare per chi attende i risultati del tampone: chi arriva a Capodichino li avrà in sei ore. Comunque se bisogna aspettare 24 ore aspettiamo a casa senza andare in giro per la Regione. Serenità e tranqillità per tutti ma anche consapevolezza del fatto che siamo entrati in una fase delicata che richiede il massimo di attenzione da parte di tutti. Indossiamo le mascherine sempre, in maniera obbligatoria quando si entra nei locali chiusi e quando vi sono assembramenti, laviamoci le mani ed evitiamo comportamenti di scarsa responsabilità” ha precisato De Luca.

De Luca ha poi mosso per l’ennesima volta una critica al Governo “C’è un aspetto molto grave per quanto riguarda le Forze dell’ordine ed il Governo. C’è stata però un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina dopo le 18. Ma dopo le 18 in Italia la mascherina non la indossa nessuno e quindi se non ci sono i controlli è meglio non fare ordinanze. Non è possibile fare un’ordinanza e contemplare il fatto che nessuno la sta osservando. Non è immaginabile contenere il contagio vista l’assenza di ruolo delle Forze dell’ordine“.

Il Governatore ha poi affrontato l’altra problematica “scottante” di questo periodo, ovvero quella inerente la riapertura dell’anno scolastico: “Per quanto riguarda il problema della scuola, ho ricevuto dall’Anci Regionale un comunicato che mi chiede di posticipare l’aperura dell’anno scolastico. E’ questo un problema complesso. Se c’è un campo in cui dobbiamo espellere la politica politicante è questo accanto a quello degli ospedali. Dobbiamo fare i conti con la realtà perchè abbiamo registrato da parte del Ministero della Pubblica Istruzione un eccesso di faciloneria, di superficialità, quasi un rifiuto di vedere i problemi per quello che sono nella realtà“.

Continuando “La prima irresponsabilità l’ha avuta il Governo nazionale con tutte le Regioni, ad esclusione della Campania. Noi pensavamo di aprire il 24, dopo la campagna elettorale. Abbiamo deciso per il 14 perchè è stato impegnato Arcuri per quanto riguarda la fornitura dei banchi singoli e la fornitura dei test al personale scolastico e per evitare che in Campania non arrivassero nè gli uni nè gli altri, abbiamo evitato di posticipare l’apertura. Abbiamo fatto un’esperienza delicata a marzo quando le cose arrivavano in ultimo in Campania e non vorremmo ripeterla“.

I problemi però attualmente sono ancora irrisolti. Per quanto riguarda lo screening del personale scolastico la decisione della Regione è in contrasto con quella del Governo di rendere facoltativi i test. Noi faremo la verifica definitiva da qui ad una settimana perchè oggi c’è ancora una parte del personale che non è rientrata e verificheremo qual è la percentuale di personale che non si è sottoposta al sierologico” ha detto il Presidente.

Facendo poi un appello al personale scolastico “Io credo che non sia possibile aprire avendo una percentuale elevata che non si è sottoposta al controllo. Voglio fare un appello al personale scolastico chiedendo lo sforzo di sottoporsi tutti al sierologico cui farà seguito il tampone“.

Il Governatore passa poi ad analizzare un’altra problematica, ovvero quella della misurazione della temperatura “E’ stato dato l’incarico alle famiglie di misurare la temperatura. Questa è una cosa irrealistica quindi in Campania stiamo acquistando 1500 misuratori di temperatura da dare gratuitamente alle scuole per la misurazione della temperatura agli alunni all’ingresso, anche se questo comporterà ingressi scaglionati“.

Altro problema è quello delle aule: non sappiamo se ci sono aule sufficienti per garantire il distanziamento degli alunni e non sappiamo quanto sarà il personale effettivamente a disposizione. Non si possono distruibuire i ragazzi come si era soliti fare, nelle altre classi. Dobbiamo dire la verità a noi e alle famiglie” ha detto De Luca

Evidenziando poi altre due rilevanti problematiche “C’è un problema per quanto riguarda le risorse economiche che non sono arrivate nè ai comuni nè ai trasporti. I primi non hanno infatti, ancora adesso, i fondi per la sanificazione. Per quanto riguarda il trasporto scolastico anche se si autorizza a riempire gli autobus al 70% comunque resta una grande carenza. Se resteremo solo col trasporto pubblico non riusciamo a trasportare tutti in sicurezza. Faremo delle convenzioni anche col privato per avere un numero maggiore di autobus“.

E’ per questo che De Luca ha affermato che a queste condizioni la riapertura verrà rimandata “Non mi sento di dire alle famiglie a queste condizioni, che va tutto bene e si possono aprire le scuole in 15 giorni. Possiamo aprire anche in fretta e furia ma dopo 48 ore chiuderemo comunque. Anche se a queste condizioni lo faremo le stesso vista la riapertura il 14 e le elezioni il 20“.

Precisando “Sappiamo che arriveranno i banchi singoli in queste ore. Verifichiamo la prossima settimana la situazione e poi decideremo. Eventualmente, se non ci sono le condizioni, arriveremo a dopo la tornata elettorale ma è prematuro prendere oggi una decisione“.

De Luca non perde poi ovviamente occasione per criticare le modalità d’azione degli altri esponenti politici “In questo momento per la sovrapposizione delle scadenze della campagna elettorale e dell’apertura del nuovo anno scolastico abbiamo anche fenomeni di demagogia, di chiacchiere al vento e di stupidaggini messe in circolazione. Cercheremo di rimanere concentrati sui problemi seri, sul lavoro e sull’economia. Sono pronto ad un dibattito pubblico, con qualche esponente politico che è venuto da lontano, su quella che è la sanità in Campania“.

Definendo infine ancora una volta le priorità della Regione Campania, tra le quali rientra come sempre il lavoro “Abbaimo fatto più in questo periodo di governo della Regione Campania che nei precedenti quarant’anni. Apriremo di nuovo il bando per i 10000 posti nella Pubblica Amministrazione. In questo piano abbiamo una percentuale altissima di donne e di ragazze che sono andate a lavorare. E’ questo l’anno delle donne a cominciare dal lavoro“.

 

 

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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