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Varcaturo. Occupa la casa abusivamente e poi minaccia di violentare la moglie del proprietario

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Un uomo di origini ganesi ha letteralmente perso la testa e iniziato a perseguitare il proprietario di un’abitazione e la famiglia di quest’ultimo dopo aver occupato abusivamente una casa.

Il 42enne dopo continue minacce, anche con un coltello, si è introdotto nel cortile della vittima, per poi masturbarsi davanti a tutti e ha addirittura minacciato di violentare la moglie per vendicarsi di essere stato cacciato da un palazzo che aveva occupato abusivamente.

Tutto è iniziato quando l’uomo era stato allontanato dallo stabile in costruzione, di proprietà di un commerciante, molto noto nella zona costiera di Giugliano in Campania. Aveva vissuto lì per quasi due anni, ma quando hanno iniziato i lavori è stato mandato via.

Da quel momento ha iniziato a perseguitare la famiglia: dopo aver scoperto dove abitava il proprietario dell’edificio e ha più volte minacciato lui e la sua famiglia, anche con un coltello da cucina.

L’episodio più grave è avvenuto però nella villetta dell’imprenditore, nella zona di Varcaturo. Il 42enne si è introdotto nel cortile interno scavalcando la recinzione mentre in casa c’era tutta la famiglia. Si è masturbato davanti a tutti e ha minacciato di violentare la moglie del commerciante per vendetta.

Le vittime si sono così rivolte alle forze dell’ordine, che avviate le indagini sono riuscite a rintracciare l’uomo nei pressi dello stabile in costruzione.

I Carabinieri, tramite indagini, hanno scoperto che l’uomo già in passato aveva occupato abusivamente un altro edificio e che più volte era stato segnalato per minacce.

Portato al penitenziario di Poggioreale è ora in attesa del processo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Proura locale.

 

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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