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Spadafora:” A Settembre faremo la riforma con tutte le forze di Governo”

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Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora rassicura sul lavoro congiunto di tutte le forze politiche per portare avanti la riforma dello Sport:

Intanto, nel decreto che approviamo domani in Consiglio, garantiamo l’indennità del mese di giugno per tutti i lavoratori del settore, che viene erogata in automatico. Il Capo Dipartimento dello Sport, Dottor Giuseppe Pierro, attende anche le rettifiche delle domande, inevase per problemi di registrazione contratti o cose del genere (circa tremila), di fondo perduto per le Società che gestiscono impianti sportivi. Quasi 15 milioni destinati a quest’ultime, con punte di erogazione fino a 30mila euro, con una media di 3500 euro a singola Associazione. Per la riforma dello Sport stiamo lavorando, non riuscendo a portarla nello stesso Consiglio di domani; dopo la pausa estiva (non bisogna farla in fretta adesso per poi cambiarla magari fra tre mesi) avremo tale riforma, che nasce dalla volontà di tutti. Domani alle 14.00 – conclude il Ministro – conferenza sull’altro tema che sta a cuore a tutti: quello della ripartenza di tutte le attività sportive. Ogni disciplina ed ogni categoria ha le sue peculiarità, e non è pensabile che ciò che è applicabile per la serie A di calcio possa esserlo anche per le attività di base. Faremo di tutto, anche con i nostri aiuti economici, per far ripartire in sicurezza tutto il resto dello sport“.

Così Spadafora in serata ha fatto il punto della situazione a seguito anche delle polemiche interne al Movimento 5 Stelle sull’entita’ della riforma a lui cara e sulla quale ha garantito non ci sarà alcun problema.

di Carmine d’Argenio

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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