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Napoli. Coronavirus in Pignasecca: ci saranno nuovi focolai?

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Nel centro storico di Napoli, nella “Pignasecca”, sono stati riscopntrati altri due nuovi casi di Coronavirus.

Lo ha annunciato il Presidente della II Municipalità, Francesco Chirico, sulla sua pagina Facebook, affermando che la situazione è sotto controllo, non c’è da preoccuparsi e non c’è il rischio di nuovi focolai.

In questi giorni ho letto e sentito di un focolaio in Pignasecca. Non è assolutamente vero e vi spiego. È risultata positiva la compagna di un collaboratore del fruttivendolo Frungillo. La compagna non il dipendente che è stato messo in quarantena dalla stessa azienda. Ciò accadeva più di 15 giorni fa” ha scritto Chirico.
Continuando “Un altro caso raccontato è quello della sig.ra Coppola dell’omonimo panificio. La signora per sue ragioni in ospedale, è risultata positiva al test rapido ed al successivo tampone, da quel momento è stata ricoverata all’ospedale del mare in sorveglianza. Per fortuna non ha accusato alcun sintomo e quindi sta bene. Tutti i familiari e i dipendenti sono risultati negativi ai tamponi fatti domenica e sono in isolamento per i 14 giorni previsti dalla legge”.
Alla nostra ASL non risulta alcun altro caso sul territorio. Altri commercianti sono chiusi per ferie non essendosi fermati nemmeno durante il lockdown” ha precisato il Presidente della II Municipalità, complimentandosi con i commercianti per la loro serietà ed affermando che, poichè è perennemente in contatto con l’unità di prevenzione dell’Asl, in caso di ulteriori aggiornamenti, sarà lui stesso a comunicarli.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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