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Caivano. Una fila lunghissima davanti al palazzo: la scoperta dei Carabinieri

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Continuano i servizi antidroga predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli nell’area vesuviana della città.

A Caivano, nel Parco Verde, i militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio Giuseppe Ruocco, 42enne di Caivano già noto alle forze dell’ordine.

C’era la fila davanti al palazzo. Una trentina di persone che attendevano il proprio turno. I Carabinieri hanno rotto gli indugi e, tra la folla, si sono avvicinati all’uomo che attendeva i clienti sull’uscio del portone blindato.

Il 42enne ha visto i militari e ha chiuso il portone. Sono riusciti ad entrare ma dell’uomo nessuna traccia. Percorrendo le scale dei cinque piani del palazzo, i militari non hanno trovato il pusher ma c’era un piccolo particolare: l’ascensore era bloccato al 5° piano.

Aperto il vano la sorpresa: l’uomo, che con una mano manteneva il borsello pieno di soldi e con l’altra la busta piena di droga, non ha potuto fare altro che consegnarsi.

Nella busta un vero e proprio market ambulante della droga. Sono stati rinvenuti e sequestrati 26 grammi di cocaina suddivisa in 28 dosi, 100 dosi di eroina per un peso complessivo di 93 grammi, 16 grammi di crack per 78 dosi, 200 grammi di hashish ripartita in 152 dosi. Era tutto pronto per la vendita. Sono stati infatti sequestrati anche 2153 euro provento del reato custoditi nel borsello.

I Carabinieri hanno anche sequestrato un “manoscritto” con sopra la contabilità dell’attività svolta.

L’arrestato, è stato tradotto al carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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