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Attualità

“E-state a Napoli 2020”. Gli eventi gratutiti a partire dal prossimo weekend

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A partire dal prossimo weekend anche quest’anno, la storica manifestazione organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo comunale, “E-state a Napoli” organizzerà eventi di musica, teatro, danza ed arte.

Il bisogno di restare a Napoli quest’anno, considerati gli eventi e la crisi da essi provocati, è ancora più impellente, la paura resta ma è pur sempre affiancata dalla voglia di uscire, considerata la bella stagione, e di visitare nuovi posti. E allora dove, se non nella splendida e fantastica Partenope?

Lo slogan di quest’anno è “Diffondiamo la bellezza, sosteniamo la cultura” e ovviamente a Napoli non mancano nè l’una nè l’altra.

Gli eventi si svolgeranno in vari luoghi della città tra agosto ed ottobre e grazie alla manifestazione che quest’anno è alla sua 41esima edizione, sarà un’estate all’insegna del protagonismo dei territori, della trasversalità e della eterogeneità della proposta e del coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo.

Il programma culturale è ricco di eventi nonostante il momento difficilissimo che stanno vivendo sia il comparto della cultura e del turismo sia gli enti locali travolti dalla crisi pandemica e dalle sue gravi conseguenze sociali ed economiche.

L’Assessorato è riuscito a costruire un lungo e articolato cartellone di eventi che andrà avanti tutte le sere, in diverse location, offrendo un’occasione di socialità culturale al pubblico e di lavoro alle lavoratrici e ai lavoratori dello spettacolo. Un programma che vuole dare un segnale forte di autorevolezza culturale e di entusiasmo.

Tra i progetti:

-“San Domenico_Piazza d’arti“, già partito da luglio che porterà il Convento al centro della quotidiana vita culturale cittadina con attività mattutine, pomeridiane e
serali tra presentazioni di libri all’aperto, aperitivi serali, mostre, musica e teatro;

-“ARTerie” che rimanda all’immagine della diramazione dei vasi sanguigni. Il progetto, infatti, permetterà la circolazione delle idee e dell’arte dal cuore pulsante del Maschio Angioino ai vari luoghi della città che è immaginata come un corpo unico.

L’idea di fondo è quella di proporre un calendario di iniziative culturali che comprendano la proiezione di film, l’organizzazione di concerti di musica da ascolto e di rappresentazioni teatrali in diversi luoghi della città.

Tutti gli spettacoli saranno gratuiti al pubblico, che dovrà però obbligatoriamente prenotarsi online sul sito del Comune di Napoli, e avrà diritto ad accedere agli spettacoli solo dotandosi del voucher di prenotazione, fino ad esaurimento dei posti;

-“Restate a Napoli_Il Teatro del Plebiscito” con 24 eventi gratuiti con prenotazione obbligatoria nella più bella piazza della città che a partire dalle ore 20 vedrà esibirsi bravissimi artisti partenopei come Peppe Barra il 16 agosto.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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