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SALERNO. Termoscanner con falsi marchi CE: maxi sequestro della Guardia di Finanza

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Continua senza sosta l’attività della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno a contrasto delle pratiche commerciali scorrette connesse alla pandemia da Covid-19.

L’ultimo intervento, risalente ad una decina di giorni fa, ha evitato la commercializzazione di termoscanner non conformi alle direttive comunitarie, con potenziali danni alla salute dei consumatori.

Nel corso dei controlli di routine effettuati presso alcune farmacie della zona, le Fiamme Gialle della Tenenza Vallo della Lucania hanno inizialmente scoperto 17 termometri ad infrarossi, sprovvisti del marchio certificativo “CE”, venduti come regolari dispositivi medici.

I prodotti, importati dalla Cina, oltre a riportare una falsa certificazione di conformità, erano privi di qualsivoglia attestazione di affidabilità.

L’esame della documentazione commerciale e contabile, acquisita su delega della Procura della Repubblica di Vallo Della Lucania, ha poi consentito ai militari di risalire alle due società fornitrici – con sede a Matera e a Fisciano (SA) -, presso le quali sono stati rinvenuti ulteriori 1.700 articoli, che presentavano irregolarità analoghe ai prodotti già sequestrati.

Le aziende, che si erano cimentate nell’importazione di questi articoli con il solo fine di lucrare il più possibile, approfittando dell’incremento della domanda dovuto alla situazione emergenziale, non si erano preoccupate né della qualità né della sicurezza della merce, dal valore commerciale di oltre 180.000 euro.

All’esito delle indagini, sono stati segnalati all’A.G. tre responsabili, che dovranno ora rispondere del reato di frode nell’esercizio del commercio.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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