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Barra, Ponticelli e Poggioreale nel mirino. L’operazione dei Carabinieri

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Giornata intensa per i Carabinieri della compagnia di Poggioreale e dei militari del Reggimento campania che, nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli, hanno continuato a controllare i quartieri di Barra, Ponticelli e Poggioreale per prevenire e reprimere l’illegalità diffusa.

194 le persone identificate, di cui 98 con precedenti, e 134 le auto controllate. I carabinieri hanno effettuato anche cinque perquisizioni domiciliari, sei personali ed una veicolare.

Continua, inoltre, il contrasto all’attività di parcheggiatore abusivo con cinque persone denunciate perché recidivi nel biennio: i denunciati, tutti uomini e del posto, son stati beccati dai militari mentre “lavoravano” in via Taddeo da Sessa, in via Caramanico e in piazza Arabia.

Durante le perquisizioni domiciliari, una ragazza 29enne è stata denunciata dai carabinieri della stazione di poggioreale per detenzione di droga perché trovata in possesso di cinque dosi di crack, due di marijuana ed una di hashish.

Sempre i colleghi della locale stazione hanno poi denunciato per evasione un 22enne del posto che, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso mentre tornava a casa.

I carabinieri della stazione di Ponticelli hanno denunciato un 20enne perché è stato trovato in possesso di alcune marche da bollo contraffatte: passeggiava in viale della metamorfosi e, alla vista dei carabinieri, si è agitato facendo insospettire i militari che hanno deciso di controllarlo e perquisirlo.

Costanti anche i controlli per il rispetto delle norme sulla circolazione stradale: undici le contravvenzioni elevate, per un importo complessivo di 22mila euro e due le persone denunciate perché trovate alla guida senza aver mai conseguito la patente, recidivi nel biennio.

I controlli continueranno nei prossimi giorni e per tutta l’estate.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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