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L’orco dei bagni: abusava di una minorenne e poi la costringeva al silenzio con foto hard

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Un 77enne di Avellino è stato prima arrestato e poi sottoposto ai domiciliari dopo aver violentato una ragazzina di 14 anni nei bagni della stazione.

La costringeva minacciandola con un coltello e dicendole che avrebbe diffuso delle fotografie scattate durante le violenze.  Gli stupri, oltre che nella stazione di Avellino, sarebbero avvenuti anche nel circolo da lui gestito.

La storia è venuta fuori grazie ad un amico della vittima che ha raccontato tutto ai genitori e che hanno fatto la denuncia ai Carabinieri.

L’uomo è stato arrestato ieri, 16 luglio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dalla Procura ed eseguita dai carabinieri del Comando Provinciale.

Le indagini sono partite quando una coppia di Avellino si è presentata in caserma per denunciare quello che aveva appena saputo dal figlio, amico della vittima. Il ragazzo, che ha la stessa età della ragazzina, ha raccontato che la sua amica da tempo era costretta da un anziano “orco” del posto che la obbligava ad avere rapporti sessuali con lui, anche minacciandola con un coltello.

In alcuni incontri l’anziano aveva anche scattato delle fotografie in cui erano riconoscibili entrambi e le utilizzava per costringerla al silenzio e a non sottrarsi a quegli abusi.

Le indagini delle forze dell’ordine, sono state svolte seguendo i protocolli previsti per i casi di abusi su minori e col supporto di medici e psicologi che hanno visitato la vittima. Prima hanno ricostruito insieme lo scenario e poi hanno accertato che non si era trattato di un caso singolo ma che le violenze si erano ripetute varie volte, sia nei bagni della stazione, sia nel circolo che l’uomo gestiva ad Avellino.

 

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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