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Poggioreale. Suicidio in cella: l’ennesima sconfitta per la “Giustizia” italiana

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Quando sei ad un passo da lei puoi solo fare due cose: tentare di scappare più lontano che puoi, finché puoi, oppure accoglierla. Tanti come lui, non reggono più una condizione ormai al culmine dell’esasperazione. Tanti, magari malati, hanno intenzione di farla finita prima. A loro la morte non fa paura, è il suo tragitto che mette ansia. In quei casi dove è lento e doloroso è davvero una continua lacerazione per l’animo.

Anche Antonio avrà pensato questo, morire oggi per terminare di soffrire domani. Purtroppo, come ha anche ammesso il Garante dei detenuti della Regione Campania, questi episodi sono una sconfitta per tutti.

Antonio ha scelto la seconda via, forse l’unica in quel momento per lui. Farla finita e suicidarsi. Il carcere non è questo, si sta trafigurando un concetto assolutamente sbagliato. Carcere significa punizione, reintegrazione, purificazione, liberazione (paradossalmente). È in quattro mura che si può e si deve far conto con noi stessi, con quell’ ego  che ha superato i limiti concessi ed è sfociato nell’illegalità e negli orrori. La mente va curata non portata allo sfinimento. Non ci sono alibi, se vogliamo che tante persone (perché non dimentichiamo che sono pur sempre persone) vengano “punite” bisogna metterli di fronte alle loro coscienze e renderli consapevoli dei loro errori, solo così potremmo vivere in una società migliore e non regredire nel passato. Tanti anni fa abbiamo rifiutato la pena di morte (direi giustamente), ma non facciamo sì che i detenuti possano rendersi giudici di se stessi e darsi da soli la triste sentenza.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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