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Giulia e Claudia muoiono in un tragico incidente nel bresciano

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Giulia Vangelisti di 21 anni e Claudia Marioli di 20 anni, entrambe residenti in Val Camonica, sono rimaste vittime dell’incidente avvenuto ieri sera nel bresciano. Una tragedia che ha sconvolto l’intera provincia e la piccola comunità di Esine dove le due vivevano.

Secondo  una prima ricostruzione dei fatti le due amiche sembrano essere vittime di uno schianto del quale non hanno colpe. L’auto sulla quale viaggiavano, una Opel Corsa, è stata centrata in pieno da una seconda vettura, un’Audi, con a bordo cinque uomini di età compresa tra i 30 e i 40 anni: le due auto stavano viaggiando in direzione opposta sulla strada Statale 42 quando nei pressi di Esine, in località Toroselle, è avvenuto il tragico incidente.

Sul posto sono subito accorsi i soccorritori del 118 con quattro ambulanze e l’eliambulanza alzatasi dal Civile ma purtroppo per le due giovani amiche non c’era ormai più nulla da fare: le due sono infatti praticamente morte sul colpo. Rimasti feriti anche i cinque uomini a bordo dell’Audi, due dei quali in gravi condizioni: un 33enne di nazionalità tunisina e un 38enne di origini albanese.

Gli uomini, tutti operai, stavano tornando a casa al termine di un turno di lavoro. Sulla dinamica dell’incidente sono al lavoro gli agenti della polizia stradale di Darfo che hanno effettuato i rilievi necessari alla ricostruzione della dinamica dell’incidente. Le due ragazze avevano trascorso una serata in pizzeria e stavano tornando a casa in direzione di Esine quando è avvenuto lo schianto con l’Audi che ha tragicamente spezzato le loro giovani vite. Sono arrivati molti messaggi di cordoglio fin da questa mattina che hanno riempito le bacheche social di amici e concittadini di Giulia e Claudia. Ci uniamo al dolore delle loro famiglie.

 

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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