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Angela Russo, con soddisfazione, commenta l’esito del suo ricorso al Tar

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A Napoli il Presidente della Prima Municipalità Francesco De Giovanni di Santa Severina, in data 9 Marzo 2020, ha decretato la revoca delle funzioni di Assessore alla Dott.ssa Angela Russo.

Il provvedimento è stato adottato in virtù del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, che detta i requisiti necessari per la candidabilità, l’eleggibilità e la compatibilità a cui devono rispondere i cittadini chiamati a rivestire cariche pubbliche.

Così la Dott.ssa Angela Russo ha proposto un ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), che ha accolto le sue ragioni, reintegrando di fatto la Russo in Giunta Prima Municipalità.

Alla base della decisione del TAR vi è il difetto di motivazione dell’atto, che porta così al reintegro nell’incarico precedentemente ricoperto, annullando il provvedimento impugnato e con condanna alle spese per la Prima Municipalità.

La Dott.ssa Russo, con soddisfazione, ha commentato l’esito del suo ricorso, annunciando le sue dimissioni:

Purtroppo De Giovanni si è ostinato a voler far fare una brutta figura all’ente che amministra. Quando ho saputo del suo provvedimento di revoca l’ho chiamato – cosa che lui si era ben guardato dal fare per avvisarmi delle sue intenzioni – e gli ho consigliato di revocare l’atto visto che di sicuro sarebbe stato annullato dal T.A.R. Gli dissi anche che una volta passata la pandemia avrei rassegnato volontariamente le dimissioni, venuto meno il rapporto di fiducia reciproca. Lui non mi ha ascoltato e si è reso protagonista di una delle peggiori pagine amministrative della città.

Vincono la giustizia e la schiena dritta, perdono l’approssimazione e l’arroganza. Ad ogni modo ho già comunicato che non intendo mantenere l’incarico e nelle prossime ore rassegnerò le dimissioni. Mi dispiace solo che i cittadini della prima municipalità debbano continuare ad essere amministrati da chi ignora leggi e regolamenti comunali. Resta il rammarico per un percorso ed un impegno svolto appassionatamente nell’esclusivo interesse dei cittadini della Municipalità, interrotto inspiegabilmente da un atto errato ed illegittimo sia nella sostanza giuridica sia sotto il profilo etico e politico. Ringrazio chi in questa battaglia mi è stato vicino e ringrazio anche chi non lo è stato: a volte bisogna guardarsi di più dal fuoco amico che dagli avversari politici”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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