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Cena tra amici. Muore accoltellato un trentasettenne

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Litigano per futili motivi durante una cena tra amici, poi l’accoltellamento. Subito la corsa in ospedale, dove ha lasciato l’amico ferito al pronto soccorso, e la fuga. L’uomo ferito è morto poco dopo, mentre l’aggressore è stato rintracciato ed arrestato dai carabinieri. Una tragedia che si è consumata a Castel Volturno, nel Casertano, nelle scorse ore.

A perdere la vita è stato un trentasettenne del posto, Augusto Grillo, di Giugliano in Campania. A finire nei guai invece è stato P.U., di 43 anni, che vive a Castel Volturno. I carabinieri lo hanno raggiunto ed arrestato poche ore dopo la vicenda, e si trova ora nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Secondo quanto ricostruito, i due erano a cena a casa dell’aggressore, assieme ad una terza persona. Poi, la lite per futili motivi.

Improvvisamente, l’uomo ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito l’amico al torace. A quel punto è scattata la corsa in ospedale, ma dopo aver lasciato il ferito al Pronto Soccorso, l’uomo è scappato via. Qui intanto, l’amico è deceduto per un arresto cardiocircolatorio che, spiegano i carabinieri, potrebbe essere stato causato proprio dalla ferita al torace riportata. Il personale sanitario ha così allertato le forze dell’ordine e, attraverso le immagini di video-sorveglianza, si è risaliti alla targa dell’automobile che aveva “scaricato” il ferito al pronto soccorso. E così, giunti da P.U., lo hanno portato in caserma, dove l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità davanti al sostituto procuratore della procura di Santa Maria Capua Vetere, la dottoressa Simona Faga. Sul luogo dell’aggressione, i carabinieri hanno poi recuperato e sequestrato il coltello, trovato su un tavolo nel gazebo del giardino dell’abitazione.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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