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MUGNANO-L’iniziativa del Sindaco risolve il problema dello smaltimento di guanti e mascherine

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Con l’installazione di cestini per lo smaltimento di guanti e mascherine i cittadini non avranno più scuse per mantenere pulita la città.

Ormai in tanti nelle città lamentano la presenza di troppe mascherine e troppi guanti lungo le strade. Gli stessi addetti alle pulizie si sentono fortemente a rischio nel raccogliere i rifiuti. Così il Sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro, ha deciso di risolvere il problema installando cestini per lo smaltimento di guanti e mascherine.

Essi sono stati posizionati all’interno del Comune, dell’anagrafe, della posta e all’esterno delle farmacie. Nello Romagnuolo, Presidente della Commissione Ambiente, spiega: “Il nostro paese va preservato e mantenuto pulito, soprattutto in questo periodo. Noi cerchiamo sempre di fornire i nostri cittadini di tutti gli strumenti per far sì che Mugnano possa essere un esempio di vivibilità e civiltà. Inoltre siamo il Comune che ha effettuato più sanificazioni in questo periodo di emergenza“.

Nelle prossime settimane altri cestini verranno posizionati in altri punti della città.  Il sindaco Luigi Sarnataro afferma, inoltre, con orgoglio: “Siamo il primo Comune a mettere in campo questa iniziativa. Con la Fase 2 stiamo tornando pian piano alla normalità, da lunedì apriranno tutte le attività ancora chiuse,  si potrà uscire molto di più: resta l’obbligo della mascherina. Per questo abbiamo voluto installare appositi cestini che insieme ai gettacarte, gli ecodog, i raccoglitori di oli esausti, di pile, di farmaci fa sì che i cittadini non abbiano più scuse per mantenere pulita la nostra città: ognuno deve fare la propria parte“.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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