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SANT’ANTIMO. Il Comandante Piricelli denuncia una signora per grave diffamazione a mezzo social network

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In questi giorni molto particolari, dove la Polizia Locale di Sant’Antimo, diretta e coordinata nelle attività personalmente dal Comandante Colonnello Antonio Piricelli, sta profondendo un notevole sforzo e mettendo in campo ogni tipo di azione finalizzata a far rispettare i Decreti Legge, Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e le Ordinanze del Presidente della Regione Campania, per un solo fine la tutela della salute dei cittadini, una signora, senza motivazione, sul Social Network Facebook Gruppo “Sei di Sant’Antimo se“, ha pubblicato un post molto forte e grave che lede gravemente l’immagine, il decoro, la dignità, la professionalità e la moralità di Donne ed uomini, mamme e papà che compongono il Comando di Polizia Locale del Comune di Sant’Antimo.

La Signora, senza specificare, nel suo post molto commentato da altre persone, ha scritto: “Che schifo di paese il nostro…… Ma cosa ci fa tutta sta gente per strada???? Perché alcuni negozi dovrebbero stare chiusi (da decreto) sono aperti? Ah già dimenticavo……. siamo in un paese di corrotti, dove i vigili e non solo, alcuni negozi li chiudono perché sono loro amici e/o parenti o perché no, magari in tempi di quiete ne traggono beneficio. Che vergogna neanche in situazioni di emergenza si pensa al benessere della popolazione e intanto a Sant’Antimo i numeri di contagiati aumenta“.

La cosa grave è che molti Poliziotti Locali potrebbero usufruire delle norme contenute nel decreto per starsene a casa vicini ai propri cari e non rischiare, ed invece, spinti dall’attaccamento alla divisa, dalla responsabilità che il ruolo impone, dal senso del dovere ogni giorno, insieme al Comandante Piricelli, sono in prima linea per salvaguardare e tutelare la salute di tutti i cittadini continuando coi controlli giornalieri sia di persone che di attività commerciali.

Numerosi gli utenti e le attività controllate in questo particolare periodo finalizzato alle misure di contenimento del Coronavirus, denunciati cittadini per inottemperanza ai DPCM ed alle Ordinanze, chiuse attività prive di autorizzazione ed elevati verbali, sequestrate mascherine per frode, elevati numerosi verbali al Codice della Strada, non dimenticando le attività di raccordo con il C.O.C., con la ASL e con gli utenti per segnalazioni dei viaggiatori.

Un Comando di Polizia Locale che da maggio 2019, mese in cui si è insediato il Comandante Piricelli, ad oggi senza sosta, sotto la direzione dello stesso, ha posto in essere una innumerevole quantità di azioni che vanno nel segno della legalità.

Numerosi i sequestri in materia ambientale e terra dei fuochi, sequestri in materia edilizia, un arresto per estorsione e ricettazione, sequestri di attività del settore sanitario prive di autorizzazioni, chiusura di attività commerciali prive di SCIA e denunce varie.

Per la grave diffamazione a mezzo social network pubblicata, alla pari della diffamazione a mezzo stampa, la signora è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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