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NAPOLI. Prostituzione al Centro Direzionale, quattro arresti

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Nella mattinata del 28 gennaio u.s., su delega della Procura della Repubblica di Napoli, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di:

Gasparini Claudiu Stefan, (cl.1987);

Dumbraveanu Elena Madalina, (cl.1994);

Guida Giuseppe, (cl.1964);

Coletta Raffaele, (cl.1960)

indiziati, a vario titolo, insieme ad altri due soggetti destinatari della medesima misura ed allo stato irreperibili, di associazione per delinquere finalizzata a commettere reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con l’aggravante della transnazionalità del reato, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con le aggravanti di aver commesso il fatto ai danni di più persone, con minaccia e della c.d. “transnazionalità” del reato.

Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli – IV Sezione “Fasce Deboli” – e condotte dalla Squadra Mobile – Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione – sono state avviate a seguito del monitoraggio del fenomeno della prostituzione nell’area orientale di Napoli, consentendo di individuare i componenti di un sodalizio criminale che operava attraverso la predisposizione di una netta suddivisione dei ruoli.

In particolare, Gasparini Claudiu Stefan e uno dei soggetti risultati irreperibili, capi e promotori della predetta organizzazione, reclutavano in Romania le ragazze da far prostituire nelle zone adiacenti il Centro Direzionale di Napoli e provvedevano a gestire, controllare e sfruttare le predette – le quali rendevano loro conto dell’andamento dell’attività di meretricio, venendo pesantemente minacciate (anche di morte) quando non si rendevano immediatamente reperibili al telefono o non comunicavano i loro spostamenti – facendosi consegnare i proventi dell’attività, in parte attraverso versamenti e vaglia diretti in Romania tramite sistema “Western Union” o “Money Gram”).

Un’altra donna, anch’ella allo stato irreperibile, promotrice dell’associazione, si occupava, d’intesa con i capi, di reperire alloggi per le meretrici, facendosi inoltre consegnare da queste ultime dei soldi per la “locazione” del “posto” ove le ragazze si prostituivano, intervenendo per sedare eventuali dissidi tra le meretrici.

La predetta, inoltre, si faceva inviare in Romania, tramite il sistema “Western Union” o “Money Gram”, una parte dei proventi dell’attività di meretricio delle ragazze attraverso versamenti e vaglia diretti a parenti stretti della stessa.

Dumbraveanu Elena Madalina, oltre a prostituirsi, controllava e gestiva l’attività di meretricio delle ragazze appena arrivate dalla Romania per conto dei capi e promotori del sodalizio criminale, fornendo direttive sulle “tariffe” che dovevano richiedere per le prestazioni sessuali e in genere su come comportarsi nel corso dell’attività.

Infine, Guida Giuseppe e Coletta Raffaele svolgevano con quotidianità il ruolo di autisti e “factotum” delle prostitute, eseguendo le direttive che venivano fornite dalle due donne sopra indicate, prelevando con le loro autovetture le donne dal loro alloggio, portandole sui luoghi dove si prostituivano e riportandole a casa la sera.

I predetti, inoltre, si rendevano disponibili per qualsiasi necessità delle ragazze.

Guida Giuseppe riceveva, altresì, sul proprio telefono cellulare foto dei documenti e nominativi che dovevano essere utilizzati quali destinatari dei versamenti tramite sistema “Western Union” e simili dei proventi dell’attività di prostituzione

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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