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NAPOLI. Progetto “In-dipendenza”, contrasto all’uso di droga e alcol da parte dei minori

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Per il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e all’assunzione di alcol da parte di minori, la Polizia Locale di Napoli ha varato il progetto «In-dipendenza», del quale se ne occuperà l’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori coordinata dal comandante Ciro Esposito e diretta dal Capitano Sabina Pagnano.

Negli ultimi mesi gli agenti della Polizia Municipale hanno individuato circa 450 persone, tra cui anche giovani in età adulta, che facevano uso di alcol e/o di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno inoltre controllato 110 esercizi commerciali, sanzionandone 15, per aver venduto alcolici a ragazzi minori di anni 18, e deferendo all’Autorità Giudiziaria 7 esercenti, per aver somministrato bevande alcoliche a minori di anni 16.

Il progetto è volto alla ‘in-formazione’, circa il tema delle dipendenze, per i ragazzi delle scuole superiori della città di Napoli.

Gli incontri si svolgeranno negli Istituti scolastici che aderiranno: il personale specializzato della Polizia Municipale sarà a disposizione degli studenti e degli insegnanti, offrirà preziose informazioni tese alla salvaguardia dei giovani e indicherà percorsi finalizzati al recupero di chi è già vittima di queste dipendenze.

Durante la fase dell’affidamento dei minorenni, i genitori sono stati sensibilizzati a vigilare sulle abitudini di vita dei ragazzi ed informati delle conseguenze sulla salute del consumo di certe sostanze nell’età adolescenziale.

Gli Istituti interessati al Progetto «In-Dipendenza» potranno contattare l’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale di Napoli tramite e-mail all’indirizzo polizialocale.pg.nis@comune.napoli.it oppure telefonando ai numeri 081 7957243 o 081 7952906.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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