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MUGNANO. Natale 2019, iniziative ed eventi

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Tutto pronto per Natale a Mugnano 2019, Sarnataro: “Un Natale senza precedenti, incentrato sulla condivisione e solidarietà

MUGNANO – Un Natale ricco di iniziative quello organizzato quest’anno dall’amministrazione Sarnataro in collaborazione con le associazioni, le proloco, le parrocchie e le scuole del territorio.

Si parte questo fine settimana con oltre 10 eventi, che coinvolgeranno grandi e piccini.

Oggi e sabato la rassegna culturale “Artieri e Artisti a Mugnano”, partita ieri con grande successo, nel teatro comunale a cura dell’associazione Mugnano Mia e della Proloco Mugnanum Mugnano.

La nostra amministrazione – spiega l’assessore al ramo Rita Espositoè sempre stata attenta alle tematiche artistiche e culturali. Non è un caso, infatti, che il calendario di eventi sia iniziato con una mostra fotografica nel nostro centro polifunzionale, luogo di formazione intellettuale. Questo è solo il primo weekend di un dicembre ricco di manifestazioni e animazione“.

Sabato mattina due importanti eventi: i mercatini di Natale del I Circolo didattico e la partita sociale, organizzata dalla Nuova Mugnano, presso lo stadio Vallefuoco che vedrà gli attivisti del territorio sfidare i calciatori dell’Afronapoli a scopo benefico.

Si continua alle 19 e 15 con la Processione dei Pastori a cura della parrocchia San Nunzio Sulprizio.

Quest’anno abbiamo stanziato una somma maggiore per il Natale – sottolinea l’assessore al bilancio e al marketing territoriale – In questo modo abbiamo potuto illuminare con gli addobbi natalizi un maggior numero di strade. Inoltre la nostra proposta di eventi ha attirato diversi sponsor, grazie ai quali avremo nuovamente il trenino turistico. Tutto per incentivare il commercio locale e creare un clima natalizio in tutta la città“.

Per la giornata di domenica, invece, alle 09 e 30 ci sarà l’atteso motoraduno di Natale che vedrà sfilare per le strade della città un gruppo di centauri vestiti da Babbo Natale.

I motociclisti raccoglieranno giocattoli per i bambini delle famiglie a basso reddito, individuate dall’ufficio Politiche Sociali dell’Ente.

Sempre in mattinata , alle ore 11, l’Albero dei Sogni in via Chiesa che sarà addobbato dai bambini delle scuole della città.

Il pomeriggio, alle 18, ci sarà l’iniziativa della Nuova Mugnano “Alla riscoperta del Natale con i nonni”, mentre alle 19 e 15 nella parrocchia di via Crispi ci sarà l’arrivo dei Re Magi.

Quest’anno avremo un Natale senza precedenti – dichiara soddisfatto il sindaco Luigi SarnataroCome amministrazione abbiamo stanziato una cifra maggiore per gli eventi, senza considerare che abbiamo ottenuto 25 mila euro dalla Camera di Commercio di Napoli con un progetto presentato insieme alle associazioni di commercianti. Le iniziative continueranno per tutte le festività natalizie fino al 5 gennaio. Ringrazio le associazioni, le proloco, le parrocchie e le scuole della città che con noi hanno lavorato per regalare a tutti un Natale improntato sulla condivisione, la solidarietà e lo stare insieme”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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