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Città Metropolitana, sito archeologico di Liternum: parte il servizio di vigilanza h24

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Città Metropolitana: Sito archeologico di Liternum, parte il servizio di vigilanza h24

Da oggi l’area archeologica di Liternum, nel comune di Giugliano in Campania, sarà sottoposta a vigilanza giorno e notte, tutti i giorni, ad opera della Città Metropolitana di Napoli.

Saranno effettuate ronde cadenzate, con orari non ripetitivi e sempre diversificati, anche nei giorni festivi.

Ad occuparsi dell’attività il personale del servizio di vigilanza di Armena Sviluppo, società interamente partecipata dall’Ente di Piazza Matteotti.

Ad annunciarlo il Consigliere Metropolitano Delegato alla Valorizzazione Lago Patria, Rosario Ragosta:

 “Sono veramente lieto di annunciare – ha affermato il Consigliere – che, in accoglimento della mia proposta, la Città Metropolitana abbia disposto il servizio di vigilanza e controllo del sito, che rientra così di diritto nelle priorità strategiche della programmazione dell’Ente”.

Passo dopo passo – ha continuato Ragosta – stiamo valorizzando un’area fino a pochi anni fa completamente abbandonata.

Liternum sta diventando davvero il simbolo del lavoro che la Città Metropolitana, su impulso del Sindaco Luigi de Magistris, sta compiendo sul suo patrimonio storico, artistico e culturale: non limitare la promozione solo ai siti più famosi come Pompei, Ercolano, la stessa Napoli, Sorrento o le Isole, ma far emergere tutte le bellezze di cui il nostro territorio è ricco.

Basti pensare che la passeggiata in realtà virtuale immersiva nel sito di Liternum proposta dalla Città Metropolitana di Napoli è stata l’attrazione principale di tutto il WTE, il Salone Mondiale dei Siti UNESCO tenutosi a Roma lo scorso fine settembre”.

Con l’area archeologica giuglianese – spiega Ragosta, che è anche Consigliere del Comune di Giugliano – abbiamo iniziato prima con la pulizia degli spazi, abbiamo proseguito con il restauro della Colonna Anastilosi e degli altri reperti, oggi disponiamo il servizio di vigilanza e stiamo per partire con l’apertura al pubblico del sito.

Il progetto è pronto, aspettiamo solo l’imminente confronto con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei per far partire il bando, per complessivi 300mila euro, per la realizzazione del percorso didattico, dell’illuminazione diurna e notturna e del percorso di luce, della cartellonistica, insieme con la recinzione completa del sito”.

Tutto ciò – conclude il Consigliere Delegato – si va ad aggiungere al piano di Valorizzazione di Lago Patria che prevede, a 700 metri dal sito archeologico, la realizzazione del primo Polo Naturalistico Metropolitano su un terreno in Via Staffetta: oltre 35mila mq di verde che la Città Metropolitana metterà a disposizione della cittadinanza per attività didattiche, scientifiche e di svago all’aria aperta”.

Soddisfazione per il servizio di vigilanza su Liternum è stata espressa anche dal Consigliere Delegato ai Lavori Pubblici, Nicola Pirozzi:

Con questo atto la Città Metropolitana, anche grazie alla spinta dei Consiglieri del territorio, dimostra grande attenzione all’area giuglianese”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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